Il presidio
«Sbagliato aprire a tutti i costi»
Il consigliere del cda Formichella: «Serve un rilancio in grande»
PRATO. Sull’apertura del nuovo Centro Pecci, nella prossima primavera ,annunciata dal presidente del museo nonchè sindaco Roberto Cenni, interviene Angelo Formichella, consigliere del cda nominato dalla Regione. «Una inaugurazione come quella che ci aspetta non implica solo che il complesso architettonico, vecchio e nuovo, sia completo, ma che siano definiti anche tutti gli aspetti che ne costituiranno la “governance” futura. Proprio per questo credo che subordinare l'inaugurazione di rilancio del Centro Regionale Pecci ad una prospettiva e ad una logica di ordine locale potrebbe essere un errore fatale». Formichella probabilmente non è d’accordo sull’intenzione di Cenni di aprire in ogni caso, anche se il “vecchio” edificio museale fosse ancora in fase di ristrutturazione. «Il Centro, dopo venticinque anni di attività, ha la possibilità di una seconda inaugurazione che lo ricollochi da protagonista nel panorama italiano e internazionale, ma non ci sarà una terza inaugurazione. Di questa necessità di rilancio, negli anni, siamo stati tutti concordi , a partire dal sindaco Romagnoli che invece che chiudere promosse il raddoppio del Centro e pra con il sindaco Cenni che ha proseguito convintamente il programma. Siamo tutti consapevoli che quella che ci aspetta è una possibilità che Prato e la Toscana non possono sprecare» .
E allora come dovrebbe essere il percorso per l’apertura?
«L'inaugurazione internazionale di cui abbiamo bisogno necessita di un periodo di “opening soon” che in genere parte un anno prima , intessendo nuove relazioni, creando attenzioni mediatiche, aspettative di livello. Al momento non abbiamo neppure un direttore artistico. Con chi facciamo dialogare il “mondo del contemporaneo” che ci osserverà, per la seconda e ultima volta ?»
Come intende muoversi?
«Nel consiglio del Museo, dove su nomina regionale sono arrivato per ultimo, ho trovato persone e amici tutti animati da sincera passione per l'arte e per il Pecci . Con la stessa sincerità con cui ho detto queste cose penso riusciremo a mettere a fuoco cosa sarà possibile fare a primavera senza entrare in conflitto con la necessità di una vera inaugurazione da farsi nei modi che ho delineato sopra».
Riccardo Tempestini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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