Il Tirreno

Prato

Baldi (Pdl) attacca Carlesi (Pd) e gli Indipendenti sul caso Asm

Baldi (Pdl) attacca Carlesi (Pd) e gli Indipendenti sul caso Asm

Secondo il consigliere comunale né il centrosinistrà né in transfughi della maggioranza possono pretendere patenti di verginità sulle partecipate

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PRATO. Massimo Carlesi e gli Indipendenti per Prato non rivendichino patenti di verginità. Lo sostiene in un intervento Roberto Baldi (Pdl) sul caso delle nomine all’Asl.

«Anche l’estate ha i giorni freddi - scrive Baldi - Sono quelli che dal litorale toscano tentano di propinarti gli “indipendenti” per bocca di Innaco e PD per bocca di Carlesi rivendicando ognuno una propria “verginità” in tema di partecipate, nel momento in cui vergine non è più nemmeno la lana. Gli uni, gli indipendenti, collusi nel Pdl allorché si decidevano le investiture di vertice, gli altri (il Pd) vestali per decenni delle partecipate cui si fa il torto principale di averle mantenute sostanzialmente così come l’allora Pci se le era create a proprio uso e consumo. Non possono pretendere patente di verginità gli indipendenti dopo essere stati.. a letto per quattro anni sia pure recalcitranti col “famigerato” Pdl, né possono assumersela i Pd, Carlesi compreso, dopo aver “fornicato” per decenni con le partecipate di esclusiva coloritura di sinistra».

«Tanto vero - aggiunge Baldi - che anche la polemica d’oggi si rivolge verso il presidente Asm Canovai, esperto qualificatissimo ma senza tessere di partito in tasca, presidente radicalmente nuovo rispetto a un passato di presidenti inventati in provetta e coccolati fino a ieri dal Pd ufficiale. Gli indipendenti chiedevano un super manager? E cos’è Canovai se non un manager di provata validità. Dice: è una costola del Bernocchi e del Paradiso manovratore. E la cosa fa sorridere di tenerezza perché Bernocchi nell’immaginario comune è diventato l’ampollina dell’acquasanta e Paradiso gli è distante mille miglia in tutto. Nelle scelte dell’Amministrazione e nella stessa scelta di Canovai c’entra il sindaco, solo il sindaco, con l’avallo della giunta e della maggioranza. Padroni di non crederci Innaco e Carlesi, ma mi fanno l’effetto del mare in cui fanno vacanza: sollevano onde perpetue, che vanno a infrangersi sistematicamente contro gli scogli di un sindaco che viaggia dritto per la sua strada con un lodevole effetto Lavazza: più tentano di tirarlo giù, piu’ si tira su».

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