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Viabilità dell’ospedale: cancellata una strada
Il Comune cambia le carte in tavola e cassa la parallela di via Foscolo senza comunicarlo ai residenti. Scatta la protesta: «Ci prendono in giro»
PRATO. Era un’oasi felice, fino a qualche anno fa. Dai balconi delle palazzine di via Ugo Foscolo lo sguardo si perdeva nelle distese di campi a Galciana dove oggi di verde ne rimane ben poco. Al suo posto c’è il complesso del Nuovo Ospedale di Prato, la cui inaugurazione è prevista per il 21 settembre prossimo e il via definitivo il 5 ottobre. Ma, a nemmeno due mesi da quelle date, un capitolo che fa discutere è quello legato alla viabilità d’accesso al nosocomio.
A scendere in strada (letteralmente) e “armati” di uno striscione di protesta, sono i residenti di via Ugo Foscolo che contestano quella che è una sostanziale modifica al progetto che non prevedeva una rotonda addossata alla strada dove vivono, lavori iniziati circa un mese fa. «Il progetto approvato e che avevamo visto prevedeva una rotonda interna con un’unica via d’accesso, una via interna parallela a via Foscolo e una via di uscita all’altezza dell’ingresso del cantiere. Invece, vedendo quanto viene fatto sono state cambiate le carte in tavola, senza che nessuno ci abbia fatto capire il motivo», spiegano infuriati i residenti che lamentano il fatto di non essere stati informati delle modifiche.
Comunque sia, l’arteria madre per l'ospedale è quella realizzata ex novo e che inizia dalla tangenziale, dove a fine novembre dovrebbero terminare i lavori del sottopasso e della rotatoria. Ad oggi, infatti, il sottopasso in viale Nam Dinh non è ancora pronto, a nemmeno due mesi dall’inaugurazione dell’ospedale. Lo stesso viale da un anno è un cantiere a cielo aperto con tutti i disagi che ha comportato: code, strozzature del traffico, deviazioni. «Nessuno ci ha avvisato del cambiamento della viabilità in merito alla rotatoria e ora ci troveremo una strada invasa dal traffico – dice Sergio Tofani – Il progetto non era così».
E’ amareggiata Doretta Bandinelli, da poco tornata dalla vacanze. Una volta rientrata, appena si è trovata davanti casa, si è stropicciata gli occhi di fronte alla rotatoria. «Il progetto che ci avevano presentato era diverso – tuona – adesso avremo una strada con una mole di traffico che nemmeno voglio immaginare. Inoltre era previsto che via Ugo Foscolo, dopo la realizzazione della rotonda interna, diventasse a senso unico di marcia con una serie di piante a coprire, per quanto possibile, rumore e smog e inoltre una serie di parcheggi per noi residenti». «Invece ci ritroviamo una rotonda in giardino – aggiunge Roberta Ciabatti – e niente di quello che era previsto. Ci sentiamo presi in giro». Per Franca Sanchini si tratta di una violenza implicita: «Le parole non servono – dice – basta soffermarsi a guardare la nuova rotonda e questa si commenta da sola». «Per anni abbiamo mangiato polvere mentre veniva costruito l’ospedale. Ad oggi pensavamo di tornare quanto meno a vivere, invece così non è. Come cittadini di Galciana crediamo di aver dato già molto per il nuovo ospedale e sinceramente avremmo meritato più attenzione e rispetto per la nostra salute». E’ il commento amaro di Rosanna Bini, un’altra delle residenti di via Foscolo. La preoccupazione di chi la strada la abita, non si ferma alla rotonda ma riguarda anche il traffico che andrà a gravare sulla strada. «In questo modo – dicono i residenti – tutti gli automobilisti, anche quelli che da via dell’Alberaccio devono spostarsi su via Ciulli e non intenzionati ad accedere all’ospedale, dovranno comunque transitare sulla rotonda del nosocomio. E quanti lasceranno l’ospedale dovranno passare da via Foscolo aggiungendosi al traffico proveniente da via Ciulli. Viene da pensare – affermano amareggiati – che questo sia stato fatto per risparmiare un tratto di strada davvero piccolo rispetto al progetto generale di nuova viabilità, a scapito, come spesso succede, della salute del cittadino. Avremmo accettato la soluzione - concludono - qualora non ce ne fossero state altre, ma nel nostro caso restiamo davvero di stucco e siamo seriamente preoccupati per l'inquinamento, il rumore e lo smog che la nuova opera comporterà».
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