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Mosca: «E’ stata fatta una mostruosità»

Mosca: «E’ stata fatta una mostruosità»

Il consigliere Pd della circoscrizione Ovest Bennati ha già presentato un’interrogazione

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PRATO. Si uniscono al coro delle proteste dei residenti di via Ugo Foscolo anche il presidente della Circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca, e il consigliere di quartiere Giovanni Bennati (quest'ultimo l'altra sera si è ritrovato insieme alla gente del posto per esprimere la sua vicinanza). «Resto basito – dice Bennati – davanti a quanto vedo. E non posso che essere solidale con la preoccupazione degli abitanti della strada che verrà penalizzata dal traffico da e per il Nuovo ospedale. Anche noi come circoscrizione non sapevamo niente delle modifiche e abbiamo già presentato un’interrogazione per capire quali sono le reali motivazioni che hanno portato a fare questo cambio di programma, che davvero si fa fatica a capire».

Il presidente Mosca parla di viabilità mostruosa. «Quella progettata prevedeva un sottopasso e una rotonda sulla tangenziale, ancora in alto mare, una strada di collegamento in fase di realizzazione, e una rotonda su via Foscolo-via dell'Alberaccio, già realizzata, oggetto delle poderose proteste dei cittadini – spiega – e ancora una strada nuova che permetteva di salvaguardare l'abitato di via Foscolo, facendola diventare strada residenziale, con alberature ed una pista ciclabile, utilizzata solo dai residenti, cosa che non è stata fatta e che forse non sarà mai realizzata. Ci troviamo di fronte ad una mostruosità - -continua - se pensiamo che tutto il traffico veicolare si immetterà sulla piccola via Foscolo: quello che proviene dalla tangenziale Nord, Sud e Centro e quello che proviene da via Ciulli, dalle frazioni di Viaccia, Maliseti, Narnali, Borgonuvo, San Paolo, quindi migliaia di auto che inquineranno l'aria e il vivere quotidiano della gente». Per quanto riguarda via Ciulli il presidente della Circoscrizione Ovest ricorda come sia chiuso da tre anni il sottopasso e il traffico dovrà, di conseguenza, immettersi su via Pistoiese. «Alla Circoscrizione – precisa - nessuno si è degnato di comunicare questa scelta, di non realizzare quello che era stato progettato e la cosa più grave e vergognosa, è stata la risposta che il Comune ha dato ai cittadini dicendo che non è obbligato a comunicarlo al quartiere. Un atteggiamento inaccettabile - conclude - nei confronti non solo di che rappresenta il territorio, ma soprattutto verso i cittadini». (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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