Il presidio
«Così garantiamo la sicurezza»
Il dirigente dei Lavori pubblici Frasconi spiega i motivi del nuovo assetto
PRATO. La modifica al progetto c’è stata e non c’è bisogno di prendere in mano carte e planimetrie per capirlo. La realtà parla da sola. La rotonda davanti a via Ugo Foscolo che doveva essere più interna è alla fine diventata una rotonda a fagiolo, allungata rispetto alla conformazione originale. «A breve saranno finiti i lavori che interessano l’area, siamo già all’asfaltatura» dice uno dei progettisti l’ingegner Lorenzo Frasconi, dirigente dei Lavori pubblici, che non ha gradito le proteste dei cittadini e che sottolinea come le modifiche alla rotonda siano state messe a punto per motivi legati alla sicurezza. I cittadini di via Foscolo, comunque, si dicono preoccupati per la circolazione dei mezzi che andranno ad invadere la tranquilla strada dove avevano scelto di vivere e che a breve si aspettavano diventasse una via residenziale. Ma non sarà sicuramente questa la principale via di accesso per l'ospedale, bensì viale Nam Dihn al quale si collega una strada realizzata appositamente per il nuovo presidio. E anche se la rotatoria sulla tangenziale non sarà ancora pronta al momento dell’inaugurazione del Nuovo ospedale di Prato, si potrà ugualmente accedere alla nuova strada: «Gli automobilisti che provengono da Nord - continua Frasconi - troveranno l’imbocco a destra della tangenziale, mentre chi arriva da Sud dovrà percorrere viale Nam Dihn e fare la rotatoria dopo il cavalcaferrovia e immettersi sul viale nell’altra direzione» per poi poter prendere la strada intitolata alla suora infermiera.
Tutto sarà più snello, quando termineranno i lavori del sottopasso e della rotatoria. (a.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
