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Prato razzista Kyenge replica e condanna i reati cinesi
PRATO. Il ministro all’Integrazione Cecile Kyenge ha risposto all’interogazione del senatore Pdl Riccardo Mazzoni presentata all’indomani delle affermazioni del ministro su Prato definita razzista:...
PRATO. Il ministro all’Integrazione Cecile Kyenge ha risposto all’interogazione del senatore Pdl Riccardo Mazzoni presentata all’indomani delle affermazioni del ministro su Prato definita razzista: «Ho visto una reazione fortissima - disse in un’intervista sul Corriere della Sera - contro i cinesi nella zona di Prato. Qualcuno fa fatica ad accettare che il Paese è cambiato. E penso che, proprio per questo, avrebbe bisogno di altri messaggi, di un altro tipo di comunicazione». Mazzoni replicò subito affermando che : «A Prato non c'è mai stato un problema di colore della pelle, perché il razzismo non abita qui».
Questa la riposta del ministro: «Con l'interrogazione presentata, il senatore Mazzoni ha chiesto conto di alcune mie dichiarazioni riferite dal Corriere della Sera in merito al caso Prato - ha detto Kyenge - A tal riguardo, desidero farle presente che il mio impegno è chiaramente rivolto alla integrazione delle persone presenti nel territorio nazionale senza alcun tipo di discriminazione di origine razziale, sessuale, culturale e religiosa. In proposito, condivido il suo giudizio sulle qualità delle città storicamente aperte all'immigrazione e all'integrazione. Altre considerazioni - ha proseguito il ministro - attengono alle illegalità finanziarie, allo sfruttamento del lavoro e alle evasioni fiscali che vengono consumate in quel territorio. Su questi aspetti il mio giudizio non può che essere sempre quello di netta condanna e confido nell'azione sempre più incisiva ed efficace dei vari apparati pubblici competenti».
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