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Niente festa del Pd è protesta col partito
VERNIO. Una presa di posizione forte nei confronti della segreteria nazionale; il Pd di Vernio ha votato a larga maggioranza, un astenuto e un contrario, di non organizzare la consueta festa estiva...
VERNIO. Una presa di posizione forte nei confronti della segreteria nazionale; il Pd di Vernio ha votato a larga maggioranza, un astenuto e un contrario, di non organizzare la consueta festa estiva al parco dell'Albereta che generalmente iniziava intorno al 10 agosto. «Come militanti e portavoce dei sentimenti degli iscritti e dei simpatizzanti del Pd - spiega il segretario Giovanni Morganti - ribadiamo la nostra grande difficoltà d’identificarci nell’attuale Pd. E’ impossibile, per chi vive la politica con impegno disinteressato e con speranze di realizzazione di valori e ideali, assistere a quanto è avvenuto: incertezza di comunicazione durante la campagna elettorale, incomprensibili, repentini cambiamenti di strategia fino a giungere al tradimento dei 101. Il pluralismo di idee così tanto decantato invece di rappresentare un patrimonio comune e condiviso, ha prodotto divisione e differenze fino a contrapposizioni inconciliabili. La stessa ipotesi che per essere vincenti nella battaglia politica si debba puntare a rincorrere l'elettorato conservatore deluso anziché a proporre un chiaro programma riformista, progressista, che possa costituire un punto di riferimento per indirizzare il Paese verso una maggiore giustizia sociale, per più equità, per più lavoro, lascia interdetti».
Il segretario, che ha inviato anche alla sede provinciale, a quella regionale e nazionale il documento, é consapevole che il gesto della sezione di Vernio è una piccola goccia, ma spera in una presa di posizione simile anche da parte di altre sezioni.
«Esiste anche un'altra ragione- spiega - ed è la mancata disponibilità di molti volontari, in primis quella del segretario e della maggioranza dei componenti della segreteria, nello spendersi per questo Partito».
Morganti e compagni in primavera avevano anche rinunciato alla campagna tesseramento, mentre come giunta avevano chiesto al Consiglio comunale di assumersi la responsabilità'di sforare il patto di stabilità' per poter risistemare i danni piu urgenti causati dalle frane dello scorso inverno.
Alessandra Agrati
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