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Prato

Il municipio si rifà il look, arrivano gli imbianchini

Il municipio si rifà il look, arrivano gli imbianchini

Prato, i lavori costeranno 100mila euro, ma una parte dell’importo verrà sostenuto da uno sponsor privato

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PRATO. Lo aveva promesso, il sindaco Roberto Cenni: i lavori di decoro urbano nel centro storico sono terminati e i tempi di consegna sono stati rispettati. Non solo, a ottobre partirà un nuovo cantiere per la ritinteggiatura di palazzo comunale ed entro la fine dell'anno sarà effettuata una manutenzione straordinaria delle fontane del centro storico: sarà dotata di un impianto di ricircolo la fontana dei Delfini di piazza San Francesco e sarà risistemato l'impianto della fontana di piazza Duomo. Gli interventi rientrano nel progetto di manutenzione straordinaria delle fontane cittadine: costo 43mila euro. Un investimento provvidenziale se si pensa che, solo per la fontana del Bacchino, l'amministrazione spendeva 38mila euro l'anno di perdite d’acqua.

I lavori di tinteggiatura di palazzo comunale, dunque, sono il tassello conclusivo degli interventi di risistemazione del salotto buono della città portati avanti nei mesi scorsi. In proposito, è stato siglato in questi giorni l'accordo con lo sponsor privato, la Akzo Nobel, che si accollerà circa 20mila euro del costo complessivo dell'intervento (la cui cifra è ancora da definire, ma secondo le prime stime si aggirerà sui 100mila euro), che sarà realizzato in accordo con la Soprintendenza dei Beni architettonici. Un intervento necessario «viste le pessime condizioni dell'intonaco nella parte inferiore e del loggiato», spiega il sindaco.

Le operazioni di restauro della campana

La «triplice soddisfazione» espressa da Cenni riguarda poi la conclusione degli interventi di decoro urbano che abbelliranno il cuore di Prato. Nel dettaglio: la riattivazione, dopo più di vent'anni, della campana civica "La Risorta" di Palazzo Pretorio che tornerà a suonare in occasione della festa della Madonna, l'8 settembre. La riapertura di Palazzo Pretorio, sempre a settembre, in occasione della mostra sul Rinascimento a Prato. Il restauro, dopo due mesi di lavoro, della fontana del Bacchino: simbolo di Prato, scolpito dalle sapienti mani di Pietro Tacca.

La fontana è stata dotata di un impianto di filtrazione, di un addolcitore e di un sistema di trattamento delle acque di ricircolo: pompa, filtro multistrato automatico, dosatore PH, dosatore del prodotto antialghe e serbatoi modulari di accumulo. In aggiunta, sono stati inseriti quadri elettrici, sostituiti i faretti all'interno della vasca e sono state effettuate la stuccatura della vasca e l'impermeabilizzazione. La fontana sarà inaugurata a ferragosto, in occasione della "cocomerata" cittadina. Ma il collaudo finale con lo zampillo al massimo livello è previsto per i primi di settembre, in occasione del Corteggio Storico e della riapertura del Museo Civico.

«Volevamo fare di piazza del Comune il salotto buono della città e ci siamo riusciti entro i termini che ci eravamo prefissati», commenta Cenni. Il progetto esecutivo è stato infatti approvato in primavera dalla giunta comunale e i lavori sono stati conclusi entro l'estate.

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