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Caso Esprit, indagato anche Roberto Macrì «Sono tranquillo»

PRATO. Roberto Macrì, presidente della Fondazione Santa Rita, è indagato nell’inchiesta della Procura di Firenze che coinvolge l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Salvatori su un presunto...

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PRATO. Roberto Macrì, presidente della Fondazione Santa Rita, è indagato nell’inchiesta della Procura di Firenze che coinvolge l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Salvatori su un presunto indebito esborso di fondi europei (14 milioni di euro dal 2003 al 2010) a favore del consorzio Esprit, diretto dalla moglie dell’assessore, Viviana Viviani.

Se a Salvadori e alla moglie viene contestata l’accusa di abuso d’ufficio, Macrì, in qualità di presidente del Centro servizi srl, insieme a Gianfranco Tilli, presidente all’epoca dei fatti di Confcooperative unione regionale toscana, è indagato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Indagato anche il funzionario regionale Luciano Falchini.

Raggiunto al telefono, Macrì conferma di aver ricevuto l’avviso di chiusura indagini venerdì (l’inchiesta è condotta dal sostituto procuratore Paolo Canessa) e di averla girata al suo legale, ma non sembra particolarmente preoccupato degli addebiti che gli vengono contestati. «Da quello che ho letto - spiega - si tratta di contestazioni relative a una fattura di 14.000 euro relativa al “distacco” di una dipendente del Centro servizi srl. La Procura non è convinta delle date, perché sostiene che sono antecedenti alla creazione del consorzio Esprit». Il Centro servizi srl era una società della Cisl e la dipendente in questione è Viviana Viviani, la moglie dell’assessore Salvadori che poi diventerà presidente del consorzio Esprit, al centro dell’indagine della Procura di Firenze. «Di quella fattura non mi ricordo - aggiunge Macrì - All’epoca avevamo un fatturato di 5 o 6 milioni di euro. Ma conoscendo i miei collaboratori penso che sia stato fatto tutto secondo le regole indicate dalla Regione. D’altronde si qualcuno voleva fare un imbroglio non credo che avrebbe messo le date sbagliate. Sono convinto che tutto si chiarirà». Macrì ricorda di aver fatto il presidente del Centro servizi srl a titolo gratuito. La Fondazione Santa Rita non è coinvolta nell’inchiesta.

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