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Prato

Rimborsi ai consiglieri, M5S “bacchetta”

Rimborsi ai consiglieri, M5S “bacchetta”

Barosco: «Sotto il profilo morale c’è molto da dire». A Vernio e Cantagallo i sindaci li chiedono

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PRATO. «I rimborsi spese a Ponzuoli e Bettazzi? Dal punto di vista legale tutto ok. Ma sotto il profilo morale eccome se c’è da dire. Come fa un consigliere comunale eletto a Prato a continuare a svolgere il proprio compito vivendo nel grossetano (circa 200 km di distanza ndr) piuttosto che in provincia di Lucca? Aumentano i costi e diminuisce il servizio reso perché non si vive la politica sul posto». E’ così che si esprime Fausto Barosco del Movimento 5 Stelle in merito ai rimborsi percepiti dai due consiglieri per le spese carburante necessarie per spostarsi dalla località dove ora risiedono fino a Prato. «Niente in contrario al fatto che qualcuno cambi residenza, ci mancherebbe – precisa Barosco – ma in casi del genere credo che la cosa migliore sarebbe quella di dimettersi dal ruolo di consigliere. Se uno dei consiglieri si trasferiva a Bolzano, a che cifra sarebbe ammontato il rimborso spese? Diverso è il caso di Banchelli che abita poco lontano e che ha preso per le spese benzina qualche centinaio di euro».

Un Comune dove di rimborsi nemmeno l’ombra, pur essendoci consiglieri che abitano altrove, è Montemurlo. «La legge lo prevede – dice il primo cittadino Mauro Lorenzini – ma noi possiamo definirci un Comune virtuoso sotto questo punto di vista e cerchiamo di ridurre, per quanto possibile, tutte le spese. Qualche esempio? All’interno del territorio comunale da sindaco mi sposto con la mia Panda personale. Sia io che gli assessori quando impegni istituzionali ci portano a spostarci fuori dai nostri confini usiamo una vecchia 156 (del 2001) di proprietà del Comune che guidiamo personalmente». In altri due Comuni, invece, i sindaci percepiscono un rimborso. Paolo Cecconi ha un rimborso chilometrico per tutte le volte che si reca in Comune da Prato (dove abita) fino a Vernio dove è primo cittadino. La media del rimborso mensile degli ultimi sei mesi del 2012 è stata di circa 424 euro. Rimborso che tiene conto solo del carburante e non prende in considerazione l’usura del mezzo utilizzato per gli spostamenti. Infatti, i rimborsi di accesso alla sede comunale non vengono erogati secondo la tabella Aci ma sulla base del 1/5 del costo medio della benzina (quindi a fronte di un rimborso Aci pari a 0,60 euro a Km viene erogato, sulla base del suddetto criterio, un rimborso pari a circa 0,33 centesimi di euro sempre a chilometro). Dal 2012 Cecconi, che fino ad allora era in aspettativa e faceva il sindaco a tempo pieno, è rientrato alla sua occupazione e da quella data la cifra per la sua funzione da amministratore è di circa 850 euro al mese (la metà di quanto prendeva prima). «Un risparmio di soldi per la mia comunità – esordisce il sindaco - Per quanto riguarda i rimborsi, invece, sono il primo a dire attenzione alle furberie. Ma da Prato per andare a Vernio sono circa 50 km andata e ritorno e nell’arco di nove anni ho quasi finito due macchine». A Vernio percepisce un rimborso spese anche il consigliere comunale di minoranza Marco Curcio, militare a Pisa. A Cantagallo il rimborso annuo totale per gli spostamenti effettuati dal sindaco Ilaria Bugetti, assessori e consiglieri con mezzi propri ammonta a nemmeno duemila euro.

Azelio Biagioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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