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«Nessun Pdl “pagato”, Benigni un riccone veterocomunista»
PRATO. «I comici sono come i poeti: non si censurano e soprattutto non si querelano. Ma la battuta di Benigni sui militanti del Pdl presenti alla manifestazione di via del Plebiscito che sarebbero...
PRATO. «I comici sono come i poeti: non si censurano e soprattutto non si querelano. Ma la battuta di Benigni sui militanti del Pdl presenti alla manifestazione di via del Plebiscito che sarebbero stati "tutti pagati" e' oggettivamente diffamatoria e va respinta al mittente, ossia a un riccone veterocomunista che è solitamente abituato a farsi pagare ogni parola che pronuncia, anche quando dice sciocchezze». E’ il senatore e coordinatore provinciale Pdl Ricccardo Mazzoni ad attaccare il comico di origini pratesi per le affermazioni fatte durante lo spettacolo dell’latra sera a Firenze. «Quella di Benigni nei confronti di Berlusconi e del Pdl - aggiunge - è ormai un'autentica ossessione, figlia della supponenza di una sinistra snob che pontifica da sempre con un ingiustificato complesso di superiorità politica». «Alle mancanze di rispetto siamo purtroppo abituati ma è doveroso ricordare - conclude Mazzoni - che chi è andato a Roma lo ha fatto spontaneamente per dare solidarietà politica e umana a un leader. Non c'era nessun prezzolato, dunque, e anche un premio Oscar quando sbaglia avrebbe il dovere di chiedere scusa».
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