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Prato

Asm, nomine-lampo: confermato Canovai alla presidenza, salvo il direttore Gensini

di Cristina Orsini
Asm, nomine-lampo: confermato Canovai alla presidenza, salvo il direttore Gensini

Conclusa l'assemblea dei soci, nel nuovo cda anche tre dirigenti comunali: Elena Bartalesi, Massimo Nutini e Marco Montagni. Insorge il centrosinistra. Il sindaco Cenni: "Dovevamo dare operatività immediata alla società"

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PRATO. Nomine lampo ad Asm, la società partecipata dal Comune quasi al cento per cento. L’assemblea dei soci (il Comune di Prato al 98,8% e i Comuni della provincia) si è riunita mercoledì 8 agosto alle 11 e si è proceduto alle nomine: confermato il presidente uscente Alessandro Canovai, alla vicepresidenza è stato nominato Massimo Papi (in quota Lega Toscana), un tecnico informatico ma già con un'esperienza nella partecipata Publies nella quale ha avuto l’incarico dal sindaco Roberto Cenni di riorganizzare il servizio di controllo caldaie e bombole di gas oltre a tre dirigenti comunali così come vuole la normativa. Amministreranno la società per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti Elena Bartalesi dell’ufficio legale del Comune di Prato, il dirigente del patrimonio Massimo Nutini e - il nome è stato indicati dai sindaci dell’area - il ragioniere capo del Comune di Carmignano Marco Montagni, ex sindaco di Montelupo.

“Abbiamo deciso di procedere con speditezza alla nomina del nuovo cda di Asm scaduto nell’aprile scorso - spiega il sindaco di Prato Roberto Cenni - per dare piena operatività a una società che ha appuntamenti importanti da affrontare, primo dei quali la gara d’ambito per la gestione del servizio assieme alle società di Firenze e Pistoia. Si tratta - continua Cenni - di professionisti preparati e in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati e tra questi l’aumento della raccolta porta a porta con le nuove 40 assunzioni messe in calendario per dare operatività al servizio”. Confermato nel suo ruolo (che prevederà tutte le deleghe operative) il direttore generale di Asm Sandro Gensini.

Le nomine lampo di Asm, una società nell’occhio del ciclone a causa dell’inchiesta della magistratura che ha messo sotto osservazione un prestito della Bcc ottenuto dalla partecipata grazie ai buoni uffici - secono l’accusa - dell’ex presidente del consiglio comunale Maurizio Bettazzi dimessosi dalla carica pochi giorni fa e con l’intenzione di dimettersi anche da consigliere comunale, hanno provocato la reazione immediata del centrosinistra. E’ il presidente del gruppo Pd in Comune Massimo Carlesi a giudidare le nomine: “Sconcertanti e inopportune. Confermare il presidente uscente Canovai nella poltrona più alta dell’azienda ci vede assolutamente contrari”. Il motivo è uno solo: Canovai in una commissione consiliare ha ammesso di essere stato a conoscenza delle trattative tra Asm, Bettazzi e la banca e di aver anche riferito al sindaco del Comune di Prato le scelte che via via venivano fatte. “Proprio per questo - conclude Carlesi - secondo noi è piena la responsabilità politica anche di Canovai che dovrebbe dimettersi assieme a tutto lo staff dirigenziale della partecipata”.

Usciti dal cda di Asm il vicedirettore Antonio Rancati, Cristina Bardazzi, Adriano Benigni, Giovanni Moschin.

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