Il presidio
Rimborsi chilometrici anche a due sindaci del centrosinistra
Paolo Cecconi primo cittadino di Vernio: “Sono il primo a dire attenzione alle furberie ma è un diritto per chi abita lontano”. Ilaria Bugetti
PRATO. Nessun rimborso per quei consiglieri comunali di Montemurlo che abitano fuori dal territorio comunale. “La Legge lo prevede – dice il primo cittadino Mauro Lorenzini – ma noi possiamo definirci un Comune virtuoso sotto questo punto di vista e cerchiamo di ridurre, per quanto possibile, tutte le spese. Qualche esempio? All’interno del territorio comunale di Montemurlo da sindaco mi sposto con la mia Panda personale e non chiedo nessun rimborso per la benzina. Poi, sia io sia i miei assessori per impegni istituzionali che ci portano a spostarci fuori dai nostri confini usiamo una vecchia 156 (del 2001) di proprietà del Comune che guidiamo personalmente. Non c’è bisogno di autisti. Siamo in un momento di difficoltà economica e credo che questo sia più che doveroso. Ma la stessa cosa avremmo fatto anche se il momento fosse più roseo”.
Il sindaco del Comune di Montemurlo è l’unico a non percepire rimborsi. In altri due invece i primi cittadini e alcuni consiglieri percepiscono un rimborso chilometrico. Paolo Cecconi, a Vernio, ha un rimborso chilometrico per tutte le volte che si reca in Comune da Prato (dove abita) fino a Vernio dove è primo cittadino. E quanto prende è alla luce del sole e visibile sul sito ufficiale del Comune. La media del rimborso mensile degli ultimi sei mesi del 2012, spettante al sindaco, è stata di circa 424 euro. Ma c’è da sottolineare come questo rimborso tiene conto solo del carburante e non prende in considerazione l’usura del mezzo utilizzato per gli spostamenti. Infatti, i rimborsi di accesso alla sede comunale non vengono erogati secondo la tabella Aci ma sulla base del 1/5 del costo medio della benzina (quindi a fronte di un rimborso Aci pari a 0,60 euro a Km viene erogato, sulla base del suddetto criterio, un rimborso pari a circa 0,33 centesimi di euro sempre a chilometro).
Cecconi, che è sindaco di Vernio dal 2004, fino allo scorso anno era in aspettativa e aveva scelto di dedicarsi per intero alla funzione di amministratore chiedendo l’aspettativa dal lavoro: percepiva, quindi, l’indennità piena da sindaco che si aggirava intorno ai 1600 euro netti. Mentre dal 2012 ha deciso di rientrare alla sua occupazione e da quella data la cifra che gli spetta per la sua funzione da sindaco è di circa 850 euro al mese (la metà di quanto prendeva prima). “Un risparmio di soldi per la mia comunità – esordisce il sindaco - Per quanto riguarda i rimborsi, invece, sono il primo a dire attenzione alle furberie. Ma da Prato per andare a Vernio sono circa 50 km andata e ritorno e nell’arco dei miei due mandati ho quasi finito due macchine”. A Vernio percepisce un rimborso spese anche il consigliere comunale di minoranza Marco Curcio, militare a Pisa. Il rimborso gli spetta quando deve salire nella Valle del Bisenzio per prendere parte alle sedute del consiglio comunale. A Cantagallo, il primo cittadino Ilaria Bugetti, spiega che il rimborso annuo totale per gli spostamenti effettuati dal sindaco, assessori e consiglieri con mezzi propri ammonta ad un totale di duemila euro.
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