Il presidio
Pedone travolto dal Suv Si guasta l’elisoccorso
Oscar della sfortuna per un cinese investito a Poggetto e ricoverato a Prato Era appena sceso dall’auto e la compagna si è dileguata subito dopo l’incidente
POGGIO A CAIANO. E’ ricoverato all’ospedale di Prato in prognosi riservata il cinese di 40 anni investito ieri mattina in via Statale a Poggetto. Poco dopo le 11 l’orientale, che risulta residente a Prato, ha attraversato la strada in prossimità delle strisce per raggiungere la tabaccheria accanto al Bar Mannelli, ma è stato investito da un Suv che proveniva da Pistoia e la cui visuale è stata parzialemente coperta da un autobus fermo sulla corsia opposta. L’urto è stato violento e il cinese è stato sbalzato a terra dopo un volo di tre metri. Sul posto la polizia municipale e un’ambulanza della Misericordia di Poggio a Caiano. Il medico del 118 viste le condizioni del cinese, privo di sensi, ha attivato l’elisoccorso Pegaso, atterrato poco dopo al vicino campo sportivo di Poggetto. L’elicottero era pronto a ripartire alla volta dell’ospedale fiorentino di Careggi, quando appena decollato è tornato nuovamente a terra per problemi tecnici. La barella del cinese è stata quindi fatto scendere e caricata nuovamente in ambulanza che ha trasportato il cinese al pronto soccorso di Prato dove è attualmente ricoverato. Le sue condizioni sono gravi, ma non rischierebbe la vita. Secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale di Poggio, il cinese proveniva da Firenze a bordo di un'auto bianca di grossa cilindrata. Con lui, a bordo c'era anche una connazionale. Giunto all'altezza della tabaccheria ha parcheggiato l'auto sul ciglio della strada ed è uscito dall'abitacolo lasciando la donna in auto. Il cinese ha attraversato la strada passando dietro un'autobus Copit che in quel momento stava facendo scendere dei passeggeri alla vicina fermata. Ecco perché il conducente del Suv, poggese di mezza età, se l'è trovato davanti improvvisamente, oltre la linea di mezzeria, senza avere il tempo per frenare. Da sottolineare che la cinese restata nella macchina del ferito, anzichè avvicinarsi al luogo dell'investimento, ha messo in moto e si è dileguata nel nulla.
L'incidente riapre la polemica sulla sicurezza di quel tratto di regionale 66 anche se presenta una dinamica specifica e poco attinente con le condizioni stradali. Qualche mese fa i residenti avevano attaccato degli striscioni lungo la strada per chiedere al Comune e alla Provincia, competente su questa arteria, di intervenire per rendere più sicuro almeno il tratto a maggiore frequentazione per la presenza di negozi, ristoranti e bar. L'assessore ai lavori pubblici Marco Buffini chiarisce che nell'immediato non sono previsti interventi, ma che è in corso una riflessione su quali tipi di strumenti sia possibile adottare sopratutto per rallentare la velocità dei mezzi chiarendo subito che l'autovelox non è tra questi per una recente disposizione normativa. «L'incidente di oggi (ieri, ndr), per la dinamica che ha avuto, poteva succedere ovunque – afferma Buffini – spero che nessuno lo usi come pretesto per rinfocolare polemiche. Tanto più che il manto stradale e la segnaletica sono appena stati risistemati. Detto ciò nessuno vuole nascondere il problema che è sopratutto di velocità. Abbiamo lasciato un discorso a metà. La volontà è quella di lavorare per trovare gli strumenti giusti con gli interlocutori necessari perché la strada è di competenza provinciale».
Eleonora Barbieri
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