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Prato, identificato dalle impronte il cinese ucciso

Prato, identificato dalle impronte il cinese ucciso

E’ un orientale di 39 anni non in regola col permesso di soggiorno. Non ancora affidata l’autopsia. Nessuna traccia dell’arma del delitto

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PRATO. E’ stato identificato il cinese ucciso a coltellate all’interno di un internet point in via Cadamosto, zona Chinatown. Si tratta di un cinese di 39 anni non in regola col permesso di soggiorno. L’identificazione è avvenuta grazie alle impronte digitali visto che era stato fotosegnalato.

A quanto risulta, al momento, l’uomo non sarebbe il gestore dell’internet point ed è quindi da chiarire a che titolo fosse presente nel locale. La Squadra mobile, che si sta occupando delle indagini, sta cercando di rintracciare l’affittuario (la proprietà è di una società immobiliare). Il sostituto procuratore Lorenzo Gestri, in attesa di rintracciare eventuali parenti della vittima , non ha ancora affidato l’autopsia. Ancora nessuna traccia dell’arma del delitto.

Il capo della squadra mobile Francesco Nannucci è rientrato in anticipo dalle ferie per seguire a tempo pieno il caso, ma gli elementi in mano agli inquirenti sono pochi. Uno di questi è un telefono cellulare di cui verranno analizzati i tabulati, ma non è chiaro se sia della vittima. Accertamenti anche sulle telecamere piazzate all'ingresso del locale, che però forse non hanno registrato immagini.

All'interno dell'Internet point di via Cadamosto non è stato trovato denaro, e questo potrebbe far pensare a un omicidio a scopo di rapina, anche se tutte le altre ipotesi restano in piedi. La Procura chiederà la collaborazione del Consolato cinese per arrivare all'identificazione compiuta della vittima.

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