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Donzella: «Il rischio amianto è stato segnalato con troppo ritardo»

Donzella: «Il rischio amianto è stato segnalato con troppo ritardo»

L’esponente dell’Idv si chiede se non ci fossero metodi più veloci per dare l’allarme: «Per nove ore i residenti sono stati tenuti all’oscuro»

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PRATO. Secondo Aurelio Donzella dell’Idv l’allarme sul possibile rischio amianto è stato dato troppo in ritardo. «L'enorme incendio di via del Ferro - sostiene Donzella - è divampato intorno alle 5,30 di stamani, 5 agosto. L'Arpat, Agenzia regionale per la protezione ambientale, ha rilevato l' inquinamento dell'aria ed il pericolo per la salute degli abitanti della zona, pericolo accresciuto dalla rottura di tetti d'amianto provocata dall'incendio. Pertanto l' agenzia ha avvertito i residenti nella zona ed in quelle circostanti, a non stare all' aperto e di tenere chiuse le finestre delle abitazioni».

«Solo che la prima diffusione di quanto rilevato dall'Arpat - aggiunge Donzella - è avvenuta con il telegiornale regionale della Toscana delle ore 14, più di nove ore da quando è divampato l'incendio, nove ore nelle quali logicamente è stato maggiore l' inquinamento dell' aria nella zona, e quindi più grave il pericolo per i polmoni della gente. Non tutti hanno assistito alla trasmissione del TG3 della Toscana. Io mi chiedo: a quali conseguenze per la propria salute andranno incontro gli abitanti ignari del pericolo,durante le nove ore immediatamente successive al verificarsi dell'incendio? C'erano altri strumenti più rapidi per avvisare del pericolo, in tempo reale? Chi è preposto alla tutela della salute pubblica risponda».

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