Il presidio
Lite tra autista Cap e nigeriana a colpi di parolacce e sputi
A scatenare il diverbio la mancata apertura della porta ad una fermata. I commenti di alcuni passeggeri: “Questa gente è troppo maleducata”
PRATO. Diamo la colpa al caldo, ma certo in questi primi giorni di agosto i rapporti tra passeggeri delle Lam e personale Cap non è dei migliori. Oggi, sabato 3, agosto, alle 12,22 prendiamo la Lam blu in viale della Repubblica. Pochi passeggeri, tra questi due donne nere, forse nigeriane. Una ha in collo una bimba piccola. Alla guida del bus una donna. La donna con la bimba in collo parla interrottamente al cellulare, l’autista conversa con un’altra passeggera. C’è un passeggino aperto ma in realtà dovrebbe essere chiuso come ricorda un adesivo sul bus. La donna senza la bimba fa il gesto di premere il pulsante per prenotare la discesa, non so con certezza se però ha pigiato davvero.
Alla fermata di via Ferrucci le donne si alzano per scendere ma la porta non viene aperta. Urlano all’autista di aprire e lei apre. Una volta scese la donna con la bimba comincia ad inveire contro l’autista, questa replica che nessuno aveva prenotato la discesa. La donna risponde di sì, ma comincia a volare le offese: «”Stronza”, grida la donna sul marciapiede, “Troia”, replica l’autista. “Scendi” urla la donna, “Vieni su te”, replica l’autista. La donna con la bimba in collo indirizza uno sputo contro la Lam. Le parolacce si sprecano, l’autista fa l’atto di afferrare una scopa poi, sollecitata dai passeggeri, ci ripensa. Il bus riparte. Un paio di donne italiane che le sono accanto solidarizzano: “Meglio lasciare fare, questa gente è maleducate come le bestie”. (Il mio cane, detto per inciso, è molto educato). “Ma chi le vuole in Italia, ritornino al loro paese” replica l’autista.
Viale Vittorio Veneto. La Lam ferma in piazza San Marco. Un attimo prima ho premuto il pulsante di chiamata. La porta però non si apre. Chiediamo che venga aperta, temendo il peggio. La porta si apre. Un’anziana, pratese, bussa alla porta della salita. Inutilmente. L’autista non se ne accorge perché impegnata a parlare con un collega. Arriva il verde e la Lam riparte. Abbandonata sul marciapiede, sotto il sole di mezzodì, la pensionata. (g.c.)
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