Il Tirreno

Prato

Ex Banci, partono le proteste contro il nuovo distributore

di Maria Lardara
Ex Banci, partono le proteste contro il nuovo distributore

Subito in allarme i residenti per il nuovo progetto Impianto di benzina a ridosso del grande parco

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PRATO. Metti un distributore di benzina nel parco. O meglio, ai margini di un bel parco, quel polmone di diversi ettari che è l’area verde dell’ex Banci. Possibile? Eppure il progetto c’è ed è stato presentato tre giorni fa, durante una conferenza dei servizi convocata in Comune, dalla ditta Oilfin srl: l’impianto andrebbe a sorgere su viale Leonardo da Vinci, all’altezza del fabbricato dell’Enel, lungo la stradina parallela alla Declassata e poco più avanti dell’ex Pratilia (dove oggi sorge il cantiere dell’Esselunga).

Spunta, in particolare, la richiesta di un permesso di costruzione risalente al 17 giugno scorso, anche se la conferenza servizi non è andata a buon fine per l’aspirante distributore di carburanti in quanto la nuova struttura non disterebbe nemmeno 200 metri dall’altro impianto posto sempre sulla Declassata, altezza McDonald.

Mentre potrebbe riprovarci il privato, proprietario del fazzoletto verde che insiste proprio a ridosso dell’area di sgambatura per cani (recentemente allargata grazie a una petizione), intanto i cittadini si mobilitano raccogliendo firme. Oltretutto, all’ombra del futuro impianto svetta una preziosa quercia “secolare”, cui i frequentatori del parco sono affezionati e per la quale si teme una brutta fine.

Così nel quartiere della Badie si sta spargendo la voce che possa aprire un nuovo benzinaio, tanto da mettere in allerta la presidente della circoscrizione Sud Luisa Peris che ha chiesto spiegazioni agli uffici edilizia e sviluppo economico del Comune. Anche perché sulla carta il progetto rimane.

«Verrebbe deturpato uno dei pochi polmoni verdi di questa città, oltretutto con un altro impianto a pochi metri – lamenta Peris -. Non è un caso che nel giugno 2011 il consiglio di Circoscrizione si sia pronunciato con parere negativo sul piano della rete comunale di distribuzione carburanti. E poi l’impianto cadrebbe proprio a ridosso dell’area di sgambatura per cani che è stata ampliata di recente (la più grande di Prato, ndr) su richiesta dei cittadini che si prendono cura degli spazi verdi».

Intanto nel parco sventolano gli striscioni dei residenti che gridano “no” a un nuovo distributore di benzina. «Non si vuole capire che la terra è un bene prezioso - lamenta Daniele Santini, uno degli animatori della protesta che sfocerà dunque in una petizione -. Questo è un parco e deve rimanere tale». Preoccupati anche i proprietari dei cani che tanto hanno fatto per chiedere l’ampliamento dell’area di sgambatura.

«Vuoi che con un altro distributore non aumenti poi il traffico lungo questa stradina secondaria parallela alla Declassata?», ammonisce Giordano Boddi. C’è poi chi utilizza quella stradina sterrata dove il privato ha buttato gli occhi per farci un distributore come “scorciatoia” venendo da via delle Fonti.

«Immagino poi tutto il traffico e l’inquinamento», è il timore di Barbara Magnolfi. Questa del distributore potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso per i residenti delle Badie, già esasperati per il degrado delle fabbriche ex Banci ed ex Bigagli cariche di amianto.

«Non ci resta quest’area di verde pubblico. Un altro benzinaio – dicono in coro Francesco, Salvatore e Tiziano - è qualcosa di cui non sentiamo bisogno. Ci faremo sentire in tutti i modi con l’amministrazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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