Il Tirreno

Prato

Istituita la Camera arbitrale per una giustizia veloce

di Pasquale Petrella
Istituita la Camera arbitrale per una giustizia veloce

L’Ordine degli avvocati di Prato è pronto a dare pieno seguito alla legge che ne permette la costituzione. Il presidente Galletti è sicuro che sarà veloce e conveniente perchè i prezzi sono popolari e il lodo arriva entro sei mesi

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PRATO. L’Ordine degli avvocati di Prato ha istituito la Camera arbitrale e lancia una nuova sfida ai pratesi. «Chi vuole una giustizia in tempi rapidi, con questo nuovo strumento la può avere - dice Lamberto Galletti, presidente dell’Ordine pratese degli avvocati - Il regolamento prevede che il lodo venga emesso entro sei mesi dall’apertura dell’arbitrato. Solo per i casi più complicati si può arrivare a, massimo, un anno».

Tempi estremamente più corti rispetto a quelli stessi pronosticati dall’Europa che per una causa civile ritiene che i tempi ordinari possano arrivare fino ad un massimo di 4 anni. «Chi cerca una giustizia rapida con questo strumento la può ottenere - continua Galletti - Coloro invece che puntano proprio nella lentezza della Giustizia per dilatare nel tempo il verdetto sulle proprie vicissitudini è chiaro che avranno estrema difficoltà ad accettare l’arbitrato sulle proprie controversie». Se la camera arbitrale avrà successo però, non è detto che anche la giustizia ordinaria non riesca a diventare più veloce, anzi. «Già ora, come il presidente del Tribunale di Prato, Genovese, ha avuto modo di illustrare nei giorni scorsi, i tempi delle cause civili si sono estremametne ridotti - continua Galletti - Siamo convinti quindi che la camera arbitrale non potrà che aiutare i cittadini che chiedono giustizia e rapidità di decisione».

La camera arbitrale era però già nata in maniera privata due anni fa a Prato su iniziativa di una trentina di avvocati. Un’esperienza non molto fortunata. «L’arbitrato soffre della concezione negativa perché viene visto come una giustizia privata - conferma Galletti - Inoltre c’era anche un problema di costi. Oggi, col fatto che a far nascere la camera arbitrale è proprio l’ordine e che gli onorari e i costi dell’arbitrato sono calmierati, predeterminati e possiamo dire anche popolari, aiuterà sicuramente nel processo del successo dell’iniziativa. Non è più una giustizia privata bensì pubblica perché ci saranno dei controlli molto stringenti e delle valutazioni di merito anche sugli avvocati arbitri che potranno svolgere la funzione solo se hanno almeno 5 anni di anzianità di servizio. Inoltre, ogni avvocato che farà domanda per poter svolgere il ruolo di arbitro, dovrà indicare le materie in cui si sente più preparato così che l’ordine lo possa assegnare alle controversie che meglio gli si addicono».

Ma come funzionerà esattamente il percorso per l’arbitrato? «Il cittadino che ha una controversia, fa richiesta alla segreteria dell’Ordine degli avvocati che si metterà in contatto con la controparte facendole presente della richiesta e delle spese necessarie per quel tipo di arbitrato - conclude il presidente Lamberto Galletti - Le parti possono nominare anche un proprio arbitro e così il collegio sarà composto da tre arbitri, due nominait dalle parti e il terzo nominato dall’Ordine. In molti arbitrati, soprattutto per quelli che riguardano controversie inferiori a diecimila euro, auspichiamo la presenza di un solo arbitro, anche perché così le spese sono ridotte».

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