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comune unico dell’area medicea

“Questo matrimonio non s’ha da fare” Poggio è perplesso

CARMIGNANO. Se matrimonio tra Carmignano e Poggio a Caiano mai ci sarà, non sarà tanto presto. E servirà un lungo periodo di fidanzamento. Paolo Cintolesi del comitato Oltre, vent'anni fa contro la...

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CARMIGNANO. Se matrimonio tra Carmignano e Poggio a Caiano mai ci sarà, non sarà tanto presto. E servirà un lungo periodo di fidanzamento. Paolo Cintolesi del comitato Oltre, vent'anni fa contro la provincia di Prato, ha annunciato l'avvio di una raccolta di firme per la riunificazione dei due comuni e la creazione di un'area metropolitana da Firenze a Pistoia. Due obiettivi condivisi anche dal sindaco di Carmignano Doriano Cirri. Ma le incertezze sul ritorno assieme di Carmignano e Poggio sono ancora tante: soprattutto tra i poggesi. E lo si è visto lunedì sera alla festa del Pd di Seano. Il tema era al centro di una tavola rotonda: presenti i due sindaci e buona parte delle due giunte. Che se ne parlasse lasciava presupporre un accordo di massima, dopo tanti annunci su possibili gestioni associate caduti nel vuoto: prima fra tutti quello di un unico ufficio di polizia municipale. Ma alla fine della serata, tra chi ci sperava, è rimasto un po' di amaro in bocca. Cinquant'anni fa Poggio a Caiano si era reso autonomo da Carmignano. Che dall'oggi al domani i due comuni non si potessero riunificare tanto facilmente era evidente a tutti. Nonostante i vantaggi: 500 mila euro l'anno, per cinque anni, dalla Regione, un quinto in più dei trasferimenti statali del 2010 per dieci anni, soprattutto la possibilità di fare investimenti per tre anni senza lacci e lacciuoli del patto di stabilità. Una manna, capace di sbloccare cantieri infiniti. L'idea era quella di arrivarci per gradi: prima la gestione insieme di alcuni servizi, poi magari un'unione di comuni. E' il percorso intrapreso anche in Valbisenzio. Ma non tanti sembrano voler spingere sull'acceleratore. “Occorre invece fare presto” grida il sindaco Doriano Cirri agli indecisi. “Rischiamo – spiega – di essere fusi dall'alto, senza vantaggi e senza magari poter scegliere con chi”. Ma i matrimoni si fanno in due. “Partiamo con la gestione unica di personale, informatica e qualche altro servizio interno” propone. Il secondo passo potrebbe essere un unico comando dei vigili, “preceduto semmai – dice – da un'ulteriore fase di studio”. Da un'unione c'è chi teme meno servizi. “Ma non è così – avverte l'assessore all'istruzione e ai trasporti Sofia Toninelli - Mettendosi insieme si moltiplicano”. Basta guardare Figline e Incisa nel Valdarno: si fonderanno, ma sportelli e municipi non saranno soppressi. Il guadagno vero è altrove. (w.f.)

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