Il Tirreno

Prato

BANCHELLI (INDIPENDENTI PER PRATO)

«Legittimati a tirarci fuori»

«Legittimati a tirarci fuori»

Baldi (Pdl) difende la «sana economia amministrativa»

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Dibattito sul bilancio 2013 lo show di Gianluca Banchelli, degli Indipendenti per Prato (il gruppo recentemente fuoriuscito dalla maggioranza pro-Cenni). Il suo è stato un duplice j'accuse: contro il sistema cittadino e contro il sindaco. Rivendicando il diritto di esprimersi come consiglieri del centrodestra. «Il bilancio disattende le linee programmatiche scritte insieme. Ci sentiamo legittimati da eletti nelle file della maggioranza a rompere con la giunta su questi punti. Siamo stanchi delle polemiche dei soliti 70 che governano la città senza essere stati eletti: dai direttori di banca ai capiredattori». Il riferimento al vetriolo è al fondo di Piero Ceccatelli sulla Nazione all'indomani del passaggio all'opposizione dei tre esponenti: «Chi si è permesso di dire che prendere 676 preferenze non valesse nulla a paragone dei 1.600 voti portati dal sindaco in più rispetto alla coalizione al primo turno nel 2009, è in malafede». Sulla mancata discontinuità della giunta Cenni si è trovato d'accordo il consigliere del gruppo misto, Riccardo Bini. A parlare di “buongoverno”, invece, è il capogruppo del Pdl Roberto Baldi: «Vogliamo essere giudicati per quello che abbiamo fatto attraverso una sana economia amministrativa». (c.p.)

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