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Prato

Niente trasferimento e per lavorare fa 400 km al giorno

Niente trasferimento e per lavorare fa 400 km al giorno

L’impiegato Maurizio Puglisi della Prefettura di Prato vive a Rosignano Solvay ed ha un figlio di due anni e mezzo ma non riesce ad ottenere l’assegnazione a Livorno per carenza di personale

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PRATO. La persistente carenza di personale nella Prefettura di Prato non gli consente di ottenere il trasferimento e così, per stare vicino alla compagna e al figlio di due anni e mezzo, è costretto a sobbarcarsi ogni giorno un viaggio di 400 chilometri fra andata e ritorno. A denunciarlo è Maurizio Puglisi, impiegato nell’Ufficio territoriale della Prefettura di Prato.

“Da oltre due anni ho chiesto, per motivi di paternità, di essere trasferito alla prefettura di Livorno senza riuscirci – racconta Puglisi – Mio figlio è nato il 6 aprile del 2011 e per motivi di vicinanza del luogo di lavoro della mia compagna, ci siamo trasferiti a Rosignano Solvay. Ho quindi chiesto il trasferimento anche sulla base del decreto legislativo del 26 marzo 2001 che prevede che “il genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazione pubbliche può essere assegnato a richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a tre anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile, di corrispondente posizione retributiva e previo assenso delle amministrazioni di competenza e destinazione” Ma non sono ancora riuscito ad ottenerlo.

Puglisi dichiara poi che alla prefettura di Livorno esisterebbe la possibilità di accogliere la sua istanza, vista la carenza di personale. “Nella graduatoria di mobilità per la Provincia di Livorno del 18 giugno 2012 – dice ancora Puglisi – Risulto al primo posto e ho quindi nuovamente chiesto di essere trasferito ma il Ministero dell’Interno me lo ha di nuovo negato, giustificando la decisione per la persistenze carenza di personale nella Prefettura di Prato”.

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