Calo degli affitti, il Comune regge grazie alla Prefettura
Arriva dall’immobile di via Cairoli quasi la metà del totale dell’importo delle locazioni municipali
PRATO. Musei, bar, enti pubblici, terreni agricoli: quando il Comune è padrone di casa. Un padrone che, come ogni proprietario che si rispetti, esige una quota per l’affitto dei suoi immobili. Così anche l’amministrazione pratese incassa dai suoi locatori, con entrate che sono diminuite nel corso degli anni. Ricco è il patrimonio comunale che viene concesso ai privati. Alcuni canoni sono stati aumentati per effetto dell’adeguamento Istat, altri limati, altri ancora si mantengono irrisori, con un occhio di riguardo se l’inquilino è un’istituzione culturale. Un gettito complessivo che, per il 2013, ammonta a quasi 545mila euro.
Sono soldi che il Comune, appunto, incassa da parte degli affittuari dei suoi immobili. La stessa somma, inserita nel bilancio 2011, ammontava a 548mila euro, oltre 600mila euro nel 2010. Minori entrate anche perché, nel frattempo, hanno restituito le chiavi al Comune la banca “Unipol” di via Firenzuola e l’associazione “Il Pentolone” che fino al 2010 aveva sede nella palazzina di via Pomeria. A pagare il costo più salato è la Prefettura che per il 2013 dovrà sborsare 206.232 euro per il rapporto di locazione che la lega al Comune: la cifra chiesta allo Stato per gli spazi di via Cairoli, 2.059 metri quadri, è la più alta. E pensare che nel 2011 per i locali in uso alla Prefettura il canone ammontava a 180mila e 21mila euro. Solo che, nel frattempo, sono aumentati gli spazi in locazione e, comunque, i prezzi vengono stabiliti dall’Agenzia del Demanio.
Tralasciando il caso del museo del Tessuto (vedi servizio a parte), c'è un'altra istituzione culturale, la Fondazione del museo della Deportazione e resistenza di Figline, che quest’anno verserà al Comune una quota annuale di 49.100 euro a fronte di un immobile di 550 metri quadri (tra esterni e interni). Fino al 2010 gli doveva 51.800 euro. Uno sconto? No davvero. In questo caso siamo di fronte a un rapporto di sub-locazione perché l’amministrazione, a sua volta, è affittuaria dell’immobile di via di Cantagallo per il quale paga una spesa di 49mila euro all’anno. Essendo stato ridotto il canone di affitto passivo, il Comune lo ha tagliato a sua volta alla Fondazione. Rimanendo in zona, dalla Evan srl, società che gestisce villa Fiorelli (ostello della gioventù) subentrata alla cooperativa Seti, il Comune riscuoterà nel 2013 29mila euro (erano 28.117 nel 2011), mentre per l’affitto del Caffè delle Logge per il 2013, il canone è di 24.744 euro a carico dell’azienda “Sottotono” che nel febbraio scorso ne ha rilevato la gestione. Molti inquilini sono commercianti. E’ il caso dell’edicola di piazza del Comune (4.457 euro, nel 2009 ne pagava il doppio), del bar “Trinchetto” in piazza dei Macelli (12.732 euro, leggermente aumentato rispetto al 2011) e del bar “Padovani” addossato a Palazzo comunale (11.242 euro di affitto 2013 contro i 9.021 euro del 2011) ma il canone è stato adeguato anche per il bar all’interno del tribunale che passa dai 10.363 euro del 2011 ai 10.962 euro al 2013. Completa questo elenco di inquilini del Comune la cooperativa Luna che gestisce l’asilo nido “L’albero del melograno” in piazza delle Medaglie d’Oro: stando agli aggiornamenti del canone, dovrà quest’anno al Comune qualcosa come 21.355 euro, circa 500 in più in due anni.
Infine, una curiosità. Il canone più ridotto è quello per l'utilizzo di 5 metri quadri di terreno in via Paisiello (53 euro in un anno), mentre ben altra roba è l’importo che la Cap deve pagare per un terreno di 3.740 mq in via Puglia: 30mila euro l’anno.
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