Il presidio
L’ordine degli architetti: «La migliore occasione urbanistica»
«Questa città potrebbe pensare all’attuale sito ospedaliero come ad una delle migliori occasioni urbanistiche mai avute». A sostenerlo è l’intero consiglio dell’ordine degli architetti (Marzia De...
«Questa città potrebbe pensare all’attuale sito ospedaliero come ad una delle migliori occasioni
urbanistiche mai avute». A sostenerlo è l’intero consiglio dell’ordine degli architetti (Marzia De Marzi, Alberto Baldi,
Stefano Baldi, Simone Canobio, Aurelio Imbrogno, Michele Rosati, Patrizia Romana Rosati,
Luigi Zola) e con il presidente Lugi Scrima in testa. Per l’ordine per «parlare del futuro dell’area, sono necessarie le scelte politiche che individuino la nuova identità di Prato». Dunque un piano strategico «che fornisca gli indirizzi e la cornice entro cui elaborare i progetti puntuali». «Sfruttiamo il carattere pratese, audace, innovativo e
contemporaneo per portare avanti un progetto con valenza culturale e capacità attrattiva - suggeriscono gli architetti -Crediamo che questo progetto debba essere accompagnato da una politica di sviluppo
dell’attuale centro storico. Le attività commerciali e di piccolo artigianato sono in grande
sofferenza, il patrimonio residenziale ha bisogno di essere recuperato. Favorevoli quindi all’idea della rigenerazione dell’esistente, riteniamo che l’intervento sull’area ospedaliera debba essere un volano per la ripresa della città». Con attenzione al merito concludono: «No a incarichi diretti, no a progetti regalati, sì ai concorsi».
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