Il presidio
Più docenti in classe per aiutare altri 100 ragazzi con handicap
Nuove aule per contenere l’aumento degli alunni pratesi Ambra Giorgi frena sul liceo musicale: «A Prato non serve»
PRATO. La popolazione scolastica cresce ancora e di conseguenza aumentano anche le richieste di insegnanti di sostegno. Il prossimo mese di settembre sono tante le scuole elementari e medie pratesi che si troveranno ad attivare nuove sezioni e ad aprire nuove classi per rispondere all’aumento del numero di alunni che ne domandano l’iscrizione.
L’assessore all’Istruzione pubblica del Comune, Rita Pieri, già alcuni giorni fa aveva annunciato con soddisfazione che le richieste di organico presentate dai vari dirigenti scolastici erano state tutte accolte dall’ufficio scolastico provinciale e che era stata deliberata anche l’attivazione di nuove sezioni e nuove classi sia nelle scuole dell’infanzia che nelle primarie di primo e secondo grado. Una piccola emergenza, dunque, che anche quest’anno potrà essere gestita senza strappi.
L’aumento di alunni ha posto di fronte un nuovo problema, e cioè le iscrizioni di circa cento nuovi casi certificati, ovvero bambini e ragazzi che necessiteranno dell’affiancamento di un insegnante di sostegno che lo aiuti nell’apprendimento e nelle attività scolastiche quotidiane.
Per far fronte a questa nuova esigenza, l’ufficio scolastico ha garantito un numero di insegnanti di sostegno proporzionale al passato e che tenga conto dell’attuale aumento. Una situazione sotto controllo, ma il Comune si sta impegnando per vedere se possono essere concessi anche altri docenti per far fronte ad eventuali complicazioni degli ultimi giorni.
Le scuole che aumenteranno le proprie classi sono le medie Gandhi, l’istituto Iva Pacetti, poi ci sarà una sezione in più alle primarie Primo Levi, alle Mascagni, alle Pier Cironi e alle Lippi. Le medie Tintori di Iolo quest’anno attiveranno sei classi prime, e se questa è la tendenza di crescita, per il futuro si troveranno a fare richiesta per un ampliamento obbligato della struttura.
Confermate anche le dieci sezioni “Pegaso” per la scuola dell’infanzia, quelle il cui personale è pagato grazie ai finanziamenti concessi dalla Regione Toscana.
Crescono anche le sezioni musicali alle medie. Dal prossimo settembre, alle Mascagni, alle Ser Lapo Mazzei e al Cicognini le attività didattiche quotidiane saranno accompagnate da una specializzazione musicale e i ragazzi sperimenteranno l’apprendimento di uno strumento.
Nessuna grande novità interesserà invece gli istituti superiori. Per il prossimo anno scolastico restano confermati gli indirizzi di studio di adesso e non si verificheranno accorpamenti o attivazione di nuovi percorsi.
Per il momento il Ministero dell’Istruzione ha rimandato l’annunciata apertura del liceo sportivo e di quello musicale al 2014-2015 e solo tra qualche mese la Provincia, che ha competenza sulle scuole secondarie di secondo grado, si pronuncerà sui bisogni del territorio e sulla eventuale possibilità di nuove scuole.
Alle medie prolifica l’offerta di sezioni musicali, ma poi cosa resta nei ragazzi di questa specializzazione?
La riflessione dell’assessore provinciale all’Istruzione, Ambra Giorgi, è molto obiettiva: «A Prato c’è davvero bisogno di un liceo musicale? Io mi interrogo sulle reali opportunità che potrebbero avere i ragazzi sul nostro territorio se fanno questo tipo di scelta scolastica. Ci sarà tempo per parlarne quando faremo la prossima programmazione scolastica, ma al momento è lecito nutrire un certo dubbio».
Viene inoltre rimandata ai prossimi mesi anche l’eventuale decisione di accorpare il liceo classico Cicognini all’interno del Convitto. «Non sta al singolo preside fare una scelta di questo tipo – spiega l’assessore Giorgi – anche per questo ci sarà tempo per discuterne insieme quando saremo chiamati a valutare la futura programmazione».
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