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Prato

giovedÌ sotto le stelle

«È andata bene», «A me no» Negozianti divisi sul bilancio

«È andata bene», «A me no» Negozianti divisi sul bilancio

PRATO. Lo shopping notturno dei giovedì di luglio non soddisfa tutti gli esercenti. Il mondo del commercio si spacca in due tra chi sta avendo buoni riscontri in termini di vendite e chi, invece,...

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PRATO. Lo shopping notturno dei giovedì di luglio non soddisfa tutti gli esercenti. Il mondo del commercio si spacca in due tra chi sta avendo buoni riscontri in termini di vendite e chi, invece, ritiene, conti alla mano, che non valga la pena fare questo sforzo.

«C’è stata tanta gente, ieri sera abbiamo battuto circa 150-200 scontrini in più rispetto al resto della giornata - commenta Selenia Lopez, commessa del negozio Prima Donna in piazza del Comune – Siamo stanchissime, ma molto soddisfatte degli incassi». Il bilancio è positivo anche per Michele Ubertini, titolare del negozio di abbigliamento “Me gusta”, nei pressi di piazzetta delle Bigonge: «Lo scorso giovedì ho lavorato il doppio – ammette – tuttavia sono abbastanza soddisfatto e convinto che le aperture del giovedì sera siano un’ottima opportunità: la mia proposta è quella di estendere l’iniziativa anche a giugno, a Sesto fiorentino sono già partiti». Non è andata benissimo invece al commerciante Luciano Gori del Mercatino della Calzatura di via Firenzuola , il quale, sui giovedì di luglio, ha una sua teoria: «Per far sì che l’apertura serale del giovedì serva davvero a rilanciare il commercio, bisognerebbe organizzare le manifestazioni negli altri giorni della settimana, altrimenti si rischia di vanificare il vero scopo per cui i negozianti restano aperti anche la sera – dice – Detto questo, in generale ci sarebbe bisogno di più attenzione e di dare maggiori servizi ai cittadini, a partire da un bus navetta che li porti in centro perché bisogna capire che la gente non è disposta a fare chilometri a piedi con le borse in mano». Soddisfazione registrata anche dalla libreria Equilibri in via Magnolfi. «Abbiamo lavorato bene - dichiara la titolare, Barbara Fischi – ieri sera abbiamo incassato un buon venti per cento in più rispetto al resto della giornata, anche se devo ammettere che lo scorso giovedì ci sono state più persone». Monica Sanesi del negozio di abbigliamento If, non ne fa una questione di vendite: “Nel commercio non ci sono regole, l’importante è lavorare per far sì che i pratesi tornino volentieri a vivere il centro». (ba.bu.)

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