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Credito Cooperativo: M5S chiede le dimissioni di Bettazzi, Gensini e Canovai
Il leader del Movimento Fausto Barosco attacca sul fronte del conflitto di interessi e chiede trasparenza e chiarezza ma invita anche il sindaco Cenni “a battere un colpo”
PRATO. Il Movimento 5 Stelle di Prato per voce di Fausto Barosco chiede le dimissioni del presidente del consiglio comunale Maurizio Bettazzi e non solo anche quella del direttore e del presidente di Asm, rispettivamente Sandro Gensini e Alessandro Canovai. “Il presidente del consiglio comunale di Prato, Maurizio Bettazzi - scrive Barosco sulla sua pagina Facebook - è indagato per corruzione insieme a due dirigenti della Banca di Credito cooperativo di area pratese. Avrebbe facilitato un prestito ad Asm, la società partecipata del Comune che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti”.
“Noi non sappiamo se ci sia stata o meno corruzzione, questo ce lo dirà la magistratura, c'è una cosa però che va aldilà del reato penale, il fortissimo conflitto di interessi.A Prato abbiamo il presidente del consiglio comunale che lavora privatamente per trovare finanziamenti ad una partecipata del Comune. Bettazzi si deve dimettere, così come il presidente di Asm Alessandro Canovai ed il direttore Sandro Gensini, per i quali in questa vicenda avrebbe prevalso "l'aspetto professionale".Con tutti i professionisti che ci sono diventa indispensabile avere le prestazioni del presidente del consiglio comunale?”
“Cari signori - continua - se così fosse stato, se fosse stato davvero un atto di gentilezza che Bettazzi avrebbe fatto nei confronti si Asm, visto il peridodo di crisi, perché non è stato trattato alla luce del sole, nella massima trasparenza? Perché per sapere certe cose bisogna attendere sempre la magistratura? Perché?C'è una sola cosa adesso che serve: chiarezza, comportamenti limpidi, una classe dirigente che sia da esempio per tutti e pertanto chiediamo le dimissioni di Maurizio Bettazzi, di Alessandro Canovai e Sandro Gensini. Sindaco Cenni - conclude Barosco - ci sei batti un colpo”.
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