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Prato

Una mostra in onore del principe Ferdinando de’ Medici

Una mostra in onore del principe Ferdinando de’ Medici

Un percorso tra nature morte, paesi, bambocciate e caramogi delle collezioni medicee. Tra gli autori Ligozzi, Botti e Bocchi

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POGGIO A CAIANO. Sarà visitabile da sabato 6 luglio, fino al 5 novembre, presso la Villa medicea di Poggio a Caiano la mostra dal titolo "Per il Gran Principe Ferdinando. Nature morte, paesi, bambocciate e caramogi dalle collezioni medicee", organizzata in occasione del trecentesimo anniversario dalla morte di Ferdinando de' Medici (1663 - 1713). Curata da Maria Matilde Simari, direttore della Villa medicea, rappresenta un elemento di raccordo con quella dedicata al Gran Principe Ferdinando de' Medici, appena inaugurata nella Galleria degli Uffizi di Firenze. La Villa di Poggio a Caiano, infatti, da poco entrata a far parte del patrimonio mondiale dell'umanità Unesco, è stata una delle residenze preferite del primogenito del granduca Cosimo III, destinato a succedergli nel governo della Toscana.

"Con questa mostra si evidenziano alcuni aspetti personali dei gusti del Gran Principe, quali l'amore per le vedute, l'interesse per le scene popolari e per la pittura che avesse aspetti grotteschi, comici, il senso dello humour - ha detto il direttore Simari - Ferdinando de' Medici, che fu un grande collezionista e mecenate, fu anche una persona di spirito, che aveva gusto per gli istrioni, per i comici, per l'improvvisazione in ottava rima, per la pittura grottesca, e curiosità per la pittura europea e italiana in generale. La mostra ne mette in evidenza questi differenti aspetti, grazie a dipinti che sono in esposizione per la prima volta, alcuni inediti. Inoltre, la mostra è un bel modo di festeggiare l'entrata della villa nel patrimonio mondiale Unesco; per noi è un bel riconoscimento, meritato, perchè è una villa importantissima dal punto di vista architettonico, storico artistico e degli apparati decorativi, e per il Museo della natura morta. Effettivamente è un patrimonio italiano e dell'umanità ed è giusto che questo venga riconosciuto".

"Sono quanto mai lieta - ha detto Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico del Polo Museale fiorentino - che, grazie all'energia e alla dedizione della direttrice, di tutti i suoi collaboratori e del personale interno, la Villa di Poggio a Caiano goda di occasioni di autentica e proficua valorizzazione, così da mantenerne viva e operosa la presenza nel Polo Museale fiorentino a beneficio dei cittadini - i più immediati fruitori - ma anche dei visitatori locali e internazionali".

Il percorso espositivo si sviluppa tra le 14 sale del Museo della Natura Morta, che ha sede nella stessa villa; saranno in evidenza le opere della raccolta del Gran Principe Ferdinando, e, al termine del percorso, è stata riallestita una nuova sala dedicata a due diversi aspetti dei suoi gusti di collezionista, quello volto alle pitture di piccole dimensioni e quello indirizzato alle pitture di genere: tra queste le vedute, le bambocciate (il nome proviene dalla scuola pittorica dei bamboccianti del XVII secolo, che aveva come riferimento e maestro Pieter van Laer, noto anche con lo pseudonimo Il bamboccio), i dipinti grotteschi e giocosi dove i protagonisti sono pigmei e nani ovvero i ridicoli caramogi, come venivano indicati i buffoni di corte. Le pitture sono abitualmente non visibili perché conservate nei Depositi delle Gallerie fiorentine e di altri istituti; nell'occasione sarà possibile osservare un dipinto inedito di Bartolomeo Ligozzi del quale è stata rinvenuta data e firma, dal titolo "Ciliegie", e due significativi olii, il primo su marmo nero del Belgio dal titolo "I giocatori di Morra" attribuito a Andries Dircksz Both detto Monsù Andrea Botti, e il secondo su lavagna dal titolo "Nani al bagno" di Faustino Bocchi. Completano la rassegna alcuni manoscritti antichi e libri a stampa con la memoria della personalità eclettica di Ferdinando, colto, appassionato e curioso collezionista ricordato, però, anche come uomo cordiale, affabile e umorista. "Nella di lui morte morì anche il brio e la letizia nella città di Firenze e nella Toscana", ricorda una delle memorie manoscritte.

La mostra è a ingresso libero, secondo gli orari di apertura del Museo della Natura morta (ore 9; 10; 11; 12; 14; 15; 16; 17 18 durante luglio e agosto; nei mesi di settembre e ottobre l'ultima visita è alle ore 17). Per informazioni http://www.polomuseale.firenze.it/musei/?m=poggiocaiano.

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