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Provincia, servizi garantiti nonostante i tagli al bilancio

Provincia, servizi garantiti nonostante i tagli al bilancio

Incontro a Firenze tra prefetti e presidenti delle Province toscane per fare fronte comune. A Prato ridotti in 2 anni 13 milioni e mezzo di euro

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PRATO. «La Provincia di Prato continua a garantire servizi essenziali come l'edilizia delle scuole superiori, la viabilità, i trasporti. la difesa del suolo e il funzionamento dei centri per l'impiego. Intanto però Stato e Regione, nel giro di due anni hanno ridotto i trasferimenti sul nostro territorio di oltre 13 milioni e mezzo di euro, mettendo a serio rischio attività che garantiscono i diritti e la sicurezza dei cittadini».

La situazione è stata denunciata dal presidente della Provincia, Lamberto Gestri, che insieme al prefetto, Maria Guia Federico, ha partecipato ieri a Palazzo Medici Riccardi all'incontro, promosso da Upi Toscana, per fare il punto sulla situazione e per creare un “fronte comune” tra i prefetti ed i presidenti delle Province toscane.

«Voglio esprimere un ringraziamento sentito ai prefetti presenti » ha dichiarato il presidente di Upi Toscana e della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni « Quella di oggi è una modalità nuova ma necessaria per risolvere i problemi del Paese, dato che tutte le Province hanno subito, e stanno subendo, pesanti interventi di indebolimento economico, tali da non poter garantire la regolare attività e lo svolgimento dei servizi per i cittadini».

Al centro dell’incontro la criticità ormai cronica da parte delle Province di riuscire a far fronte all’incolumità pubblica nei servizi essenziali garantiti. Difficoltà acuite dalle calamità naturali, anche recenti, che si sono andate a sommare ai tagli economici: dalla manutenzione delle strade stressate dalle abbondanti precipitazioni degli ultimi mesi, alla necessaria messa in sicurezza degli edifici scolastici in materia antisismica, fino alla difesa del suolo.

«Con i tagli operati negli ultimi anni» sottolinea il presidente di Upi Toscana e della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni « lo Stato non contribuisce più in alcun modo al finanziamento del comparto Province. Stesso discorso per la Regione Toscana, che nel solo triennio 2010-2012, ha ridotto del 60% i trasferimenti economici, pur lasciando inalterate le materie di competenza delle Province».

Le Province della Toscana si trovano infatti a gestire circa 10mila km di strade di competenza, 72mila km di canali idrici, corsi d’acqua ed acque pubbliche, 337 edifici scolastici frequentati da 153mila studenti e 166 sportelli. Una mole di servizi che nel 2013 ha visto un ulteriore taglio, solo in Toscana, di circa 257 milioni di euro (99 di tagli dallo Stato, 121 di risorse bloccate con il peggioramento ulteriore dell’obiettivo del patto di stabilità e 37 milioni di minori trasferimenti regionali). Misure e riduzioni che sono state solo minimamente attenuate del decreto sblocca-debiti del maggio scorso che ha permesso di utilizzare circa 91 milioni di euro (a fronte dei 97 richiesti) per i debiti pendenti e i lavori rimasti bloccati a causa del patto di stabilità.

Per questi motivi, i presidenti delle Province durante l’incontro hanno consegnato ai Prefetti un report sulla situazione economica degli enti intermedi in Toscana. I Prefetti hanno espresso la volontà di rappresentare agli organi dello Stato quanto illustrato dettagliatamente nei report consegnati.

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