Il presidio
Il Cnr farà uno studio di impatto ambientale sull’aeroporto di Peretola
A pagare saranno sette sindaci e due Province. Il giorno in cui il Pit andrà in consiglio regionale ci sarà una mobilitazione generale
PRATO. Sette sindaci e due presidenti della provincia hanno dato l’ok, ieri a Prato, all’indagine da affidare al Cnr sull’impatto sanitario della pista convergente-parallela di Peretola. Tutti d’accordo (i Comuni di Prato, Sesto Fiorentino, Calenzano, Signa, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano e Carmignano, le Province di Prato e Firenze) e già con il portafogli sul tavolo -la valutazione verrà finanziata degli enti locali - per approfondire un aspetto ritenuto fondamentale sul quale invece la Regione ha glissato: capire quali saranno le conseguenza di un intervento poderoso e compiuto su una delle aree più inurbate dell’area vasta, sulla salute dei cittadini.
«Il Cnr - ha spiegato il presidente della Provincia Di Prato, regista della riunione – si è già reso disponibile a formare un gruppo di lavoro al quale si affiancheranno due p tre responsabili degli enti locali, che approfondirà il tema della valutazione di impatto sanitario ma con un’estensione all’impatto economico dell’intera opera, sia dal punto di vista degli aspetto positivi, quali le annunciate assunzione future ma anche quelli negativi, a partire dalla svalutazione di larghe porzioni dell’ambiente sulla quale l’opera graverà».
Presto i sette promotori della Vis verranno a conoscenza dei costi dell’indagine che verranno suddiviso pro quota e dei tempi di svolgimento che per il sindaco di Sesto Gianni Gianassi dovrebbero portare a un rallentamento dell’iter della variante del Pit che appunto contiene l’intervento per l’ampliamento della pista di Peretola (senza che per altro sia stato ancora presentato un progetto definitivo da parte della società aeroporto) e che invece ha subito un accelerazione: entro fino luglio il Pit passerà al vaglio del consiglio regionale per l’adozione al quale seguirà il periodo delle osservazioni per poi procedere con l’approvazione definitiva.
“Mi appello al buon senso dei consiglieri regionali che si troveranno a breve a dover prendere una decisione sulla variante – ha detto Gianassi - Se, infatti, le risultanze dell’indagine del Cnr dovessero differire sostanzialmente con il materiale che ci è stato messo a disposizione fino a ora (Indagini Arpat sul rumore per esempio, indagini Irpet e Enac ndr) ne nascerebbe un imbarazzo politico forte e una conseguente assunzione di responsabilità che non potrà essere solo della giunta regionale”.
E’ stato il sindaco Roberto Cenni a sottolineare il fatto che ”l’indagine del Cnr servirà come ulteriore approfondimento con l’obiettivo della tutela dei cittadini. Si tratta – ha proseguito – di elementi fondamentali sui quali poi prendere una decisione. Mi stupisce molto che la Regione non abbia sentito la necessità di promuoverla in prima persona”.
Sulle protesta di piazza annunciata dal sindaco poche giorni fa e che dovrebbero coinvolgere le piazze di tutti che protestano contro la pista parallela-convergente, l’organizzazione è ancora in corso. Una cosa è certa, istituzioni e cittadini li giorno in cui il Pit andrà in consiglio regionale – intorno al 20 luglio – la mobilitazione sarà generale.
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