Il presidio
Ripetizioni troppo care: “il Comune crei un servizio gratuito”
E’ la proposta lanciata dai Giovani Democratici che il consigliere Pd Andrea Colzi porterà in consiglio comunale
PRATO. Le classiche lezioni private sono ormai diventate un lusso. Sempre meno famiglie possono permettersi 20-30 euro l'ora per un insegnante di ripetizioni. Eppure in netta crescita è il numero degli studenti che ne hanno bisogno, soprattutto a Prato, dove il 18,7% degli alunni abbandona precocemente la scuola (dato addirittura superiore alla media nazionale).
E' un problema che stanno affrontando in questi giorni i Giovani Democratici insieme ai ragazzi della Federazione degli Studenti, che stamattina sono andati davanti alle scuole per consegnare agli studenti un volantino rosso dove si legge in grande:«Chiediamo al comune di istituire un servizio di ripetizioni gratuite».
«Il Comune potrebbe fornire questo servizio attraverso i canali del Servizio Civile volontario e gli spazi di Officina Giovani» dichiara Marco Biagioni, responsabile scuola dei GD. Secondo i Giovani Dem, nel nuovo bando del Servizio Civile di settembre potrebbe essere trovato un posto anche per questa attività, usufruendo dei fondi regionali e degli spazi poco utilizzati del complesso di piazza dei Macelli. La proposta ha già avuto un largo consenso dagli studenti. Come spiega Stefano Nenciarini, portavoce dell'FdS «non solo gli studenti, ma anche i genitori hanno risposto positivamente alla nostra proposta. In un sondaggio che l'FdS ha portato nelle scuole, risulta infatti che il 90% degli intervistati è favorevole ad un servizio del genere e ne usufruirebbe».
L'idea dei Giovani Democratici sarà portata all'attenzione del consiglio comunale, durante la prossima seduta, dal consigliere del Pd Andrea Colzi, secondo il quale questo servizio può aiutare anche l'integrazione degli studenti: "la presenza sempre in crescita di studenti di origine straniera fa sì che sia necessario intervenire sull'apprendimento scolastico del giovane e sulla sua integrazione nella società italiana. Il successo negli studi dei nostri giovani concittadini rappresenta un interesse strategico dell'amministrazione comunale, che deve intervenire».
«Ciò che proponiamo - conclude Biagioni - è la creazione di alcuni gruppi di studio, gestiti da personale competente e suddivisi per cicli scolastici e materia affrontata, e rivolti a tutti gli studenti, italiani e stranieri, iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Sarà così favorito non solo il colmarsi di lacune conoscitive, ma anche l'arricchimento culturale che nasce dalla relazione tra italiani e stranieri».
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