Il Tirreno

Prato

in un bar a firenze

Folle di gelosia la pugnalò Condannato a 7 anni e 8 mesi

PRATO. E’ stato condannato con rito abbreviato dal tribunale di Firenze a sette anni e otto mesi di reclusione per tentato omicidio, e al pagamento di una provvisionale del risarcimento danni da...

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PRATO. E’ stato condannato con rito abbreviato dal tribunale di Firenze a sette anni e otto mesi di reclusione per tentato omicidio, e al pagamento di una provvisionale del risarcimento danni da 30mila euro. E’ stata questa la sentenza per Francesco La Licata 35 anni, dipendente del Comune di Firenzeche il 5 maggio scorso andò nel bar dove lavorava la moglie, Damiana Sdroviero di 40 anni, che lo aveva lasciato dopo l’ennesima lite e l'ha colpì con 15 coltellate all'addome, al collo e alla schiena. Dopo l'aggressione, avvenuta in un locale fiorentino l’uomo si costituì ai carabinieri di CAmpi Bisenzio.

La moglie, di Prato, da tempo era seguita da un centro di ascolto e accoglienza per donne vittime di violenza e maltrattamenti. In base a quanto ricostruito, probabilmente per gelosia, da anni la picchiava - arrivò a romperle il setto nasale - e minacciava: un giorno le bucò le ruote dell'auto. Per questo, dopo alcuni anni, nel dicembre 2011 la moglie decise di lasciarlo.

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