Il Tirreno

Prato

AGOSTINELLI (UNA CITTÀ PER NOI)

«Serve il cimitero per musulmani»

«Serve il cimitero per musulmani»

L’assessore Silli replica: «E’ stata rifiutata la nostra proposta»

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PRATO. Un bambino pakistano di 4 anni, morto all'ospedale per cause naturali, è rimasto almeno tre settimane nella morgue in attesa della sepoltura. Un altro, deceduto poche ore dopo la nascita, ha avuto lo stesso trattamento. «Perché manca un cimitero per musulmani italiani a Prato - afferma Silvano Agostinelli - ed è l'ora che il Comune si prenda in carico e risolva questo problema. E' una questione di civiltà».

I genitori dei bambini hanno cercato una tomba in Toscana, prima a Firenze, poi a Empoli e infine a Livorno. Una famiglia è riuscita ad avere ospitalità, l'altra è stata costretta a rispedire le spoglie del figlio in patria. A migliaia di chilometri di distanza.

E' la lista civica “Una città per noi” - portavoce, appunto, Agostinelli - che nelle amministrative 2009 sostenne la candidatura di Roberto Cenni a sindaco, per poi prenderne le distanze, a entrare a gamba tesa nella polemica, ripartita da qualche giorno, sulla mancanza in città di uno spazio per le sepolture musulmane, una richiesta avanzata anni fa dalla comunità ma ancora non soddisfatta. E mentre gli ottomila musulmani di Prato minacciano di scendere in piazza per protesta, è Agostinelli a lanciare una proposta: "E' possibile che una città come Prato che, negli anni passati ha saputo affrontare imponenti flussi migratori, non riesca ad assicurare a una parte consistente di cittadini italiani e pratesi, un fazzoletto di terra dove seppellire i propri cari? Il realtà minori rispetto alla nostra - prosegue Agostinelli - come Empoli e Livorno e con comunità straniere meno numerose come Firenze, hanno risolto il problema con logica semplicità: riservando alla comunità islamica una parte dell'ampliamento dei cimiteri esistenti».

A Prato, invece, trovare una soluzione appare più complesso, anche dal punto di vista politico. «La situazione - spiega l'assessore comunale all'Integrazione Giorgio Silli - la stiamo affrontando assieme a tutti i problemi di natura tecnica che comporta. Avevamo proposto alla comunità musulmana una soluzione multireligiosa: in uno stesso quadrante dell'area cimiteriale avevamo ipotizzato sepolture di diverse religioni, ma hanno rifiutato».

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