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Prato

Protesi d’anca difettose, Confconsumatori si costituirà parte civile

Protesi d’anca difettose, Confconsumatori si costituirà parte civile

Il procuratore di Torino, Guariniello, ha indagato cinque dirigenti della Depuy Italia nell’ambito dell’inchiesta sugli strumetni medici tossici e pericolosi. A Prato ci sono state diverse decine di pazienti ad aver avuto quel tipo di impianto

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PRATO. Per lo scandalo delle protesi d'anca difettose, Confconsumatori Prato si costituirà parte civile.

La notizia che il procuratore di Torino Guariniello sta procedendo penalmente contro 5 dirigenti della Depuy Italia per la commercializzazione di protesi all'anca difettose e tossiche, era molto attesa dalla federazione di Prato di Confconsumatori . L'associazione di viale Montegrappa aveva raccolto nei mesi scorsi molte segnalazioni di ex pazienti della provincia di Prato - molti dei quali operati a Prato - a cui erano state impiantate protesi di anca commercializzate dalla DePuy in Italia e prodotte dalla Johnson&Johnson.

"Da molti mesi, per conto di alcuni nostri associati tramite i legali dello studio Nicolin-Fagni, famosi per le vittorie contro Publiacqua e contro le banche - afferma il presidente Marco Migliorati - stiamo seguendo la vicenda in attesa che, dopo gli esposti, la Procura aprisse una indagine. Adesso, apprendiamo con soddisfazione che 5 amministratori della DePuy Italia sono accusati di frode in commercio e commercializzazione di prodotti dannosi per la salute".

La vicenda e' molto delicata dato che, secondo i dati della Procura, in Italia, tra il 2003 e il 2010, almeno 1.500 dei 4.800 pazienti che le hanno avute impiantate si sono dovuti sottoporre a un intervento di rimozione.

"Come sempre, con i nostri legali, tuteleremo al meglio i pazienti che sono incappati in queste protesi perché siano integralmente risarciti dei danni subiti - continua Migliorati - In più, abbiamo deciso per questi cittadini (tuttora una decina) e anche come associazione, di costituirci parte civile nel processo penale alla Depuy. Per questo invitiamo tutti coloro che sono purtroppo interessati alla vicenda, a rivolgersi alla nostra sede in viale Montegrappa 120 per avere informazioni e agire collettivamente per essere risarciti meglio dei danni".

I giorni di apertura al pubblico sono il lunedì il mercoledì e il venerdì dalle 16 alle 19, è possibile anche contattare telefonicamente la Confconsumatori mediante il 3804640227 oppure mediante mail all'indirizzo confconsumatori.po@libero.it

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