Il Tirreno

Prato

Calano i rifiuti: 5mila tonnellate in meno

E’ la crisi che morde imprese e famiglie: segno meno nel cartone, nel vetro e nei residui tessili

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PRATO. Calano i rifiuti. Per la crisi, prima di tutto, e per la maggiore attenzione nella suddivisione della tipologia di materiale da buttare, il quantitativo totale di ciò che i pratesi buttano ogni anno, per la prima volta, ha il segno meno, sia sul fronte dell’indifferenziata sia su quello della differenziata. Complessivamente i rifiuti solidi urbani sono diminuiti di 5mila tonnellate, passando dalle 102.730 del 2011 alle 97.593 del 2012, un meno 5%. Minore il calo dell’indifferenziata (cibo e altro) che ha registrato una contrazione attorno al 2%. «E’ positivo che il complessivo dei rifiuti cali - commenta il vicesindaco con delega all’ambiente Goffredo Borchi - è invece negativo il motivo per il quale i rifiuti diminuiscono: la crisi che morde imprese e artigiani che conferiscono meno ma anche le famiglie che evidentemente hanno calato i consumi anche alimentari». C’è di più: meno rifiuti significano meno materiale da riciclare e meno guadagni.

I numeri dell’andamento della raccolta differenziata parlano chiaro: in un anno è diminuita la raccolta del vetro, fortemente calata anche quella del cartone. «Ed è questo - spiega Sandro Gensini, direttore di Asm - uno dei dati più significativi e indice anche di un calo di produzione perchè diminuisce lo smaltimento dei imballaggi». Di contro - grazie alla raccolta porta a porta - è lievemente aumentata la raccolta della carta, ma il dato complessivo resta negativo: dalle 33mila 523 tonnellate del 2011 alle 29.526 tonnellate del 2012. La plastica si mantiene su livelli costanti (6.180 tonnellate due anni fa, 6.190 l’anno scorso), cala il ferro, cala il verde , cala il legno e calano anche i residui tessili, passando dalle quasi 170 tonnellate del 2011 alle 136 tonnellate dell’anno scorso. Aumenta lievemente - «ed è un altro dato interessante» dice Gensini - invece per la raccolta dell’organico (rifiuti alimentari) e passa da 16.812 tonnellate del 2011 alle 17.925 tonnellate del 2011. «Questo - conclude il direttore di Asm - grazie al Porta a Porta e all’attenzione nello smaltimento». (c.o.)

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