“Finocchio di m...”, l'offesa omofoba di Diamanti a Borriello. Poi le scuse
Il calciatore pratese durante Bologna-Genoa apostrofa pesantemente il suo avversario per tre volte. Poi il chiarimento: "Solo trance agonistica". E per Prandelli il caso è già chiuso
Non si riferiva probabilmente all’orientamento sessuale di uno dei calciatori più chiacchierati per le relazioni, vere o presunte, con donne bellissime. Alessandro Diamanti, attaccante del Bologna, probabilmente voleva “solo” offendere il bomber del Genoa, Marco Borriello, pescando le sue parole nel peggior armamentario omofobo: “Finocchio di merda”. Alino si è poi scusato.
Al 33’ c'è uno scontro tra Borriello e Moscardelli, entrambi ammoniti dall’arbitro. Non finisce lì, mentre i giocatori tornano verso centrocampo, Diamanti dice: “Ma vai, gioca”. E poi, come mostra il labiale, ripete per tre volte quel “finocchio di merda”.
Di lì a poco Borriello si fa sostituire dal tecnico Ballardini. Esce anche Diamanti in barella, dopo una caduta sul braccio. Ma lo scivolone più brutto è stato quello delle sue parole.
Tuttavia Diamanti si è già scusato con Borriello e il caso, almeno sul fronte della Nazionale, sembra già chiuso. Il ct Cesare Prandelli precisa che il chiarimento tra i due calciatori è già avvenuto. E Alino spiega: "Non ridirei mai quello che ho detto a Marco che è un amico. È accaduto per trance agonistica. Sono cose che non dovrebbero succedere, lo so, ma tutto finisce in campo". Diamanti ha spiegato di non aver mai temuto di rischiare la convocazione di Prandelli per violazione del codice etico.
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