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Prato

Volto rovinato dalle iniezioni di elastina

Volto rovinato dalle iniezioni di elastina

Tre estetiste rinviate a giudizio per esercizio abusivo della professione, truffa e lesioni

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PRATO. Esercizio abusivo della professione, truffa e lesioni sono le imputazioni mosse a conclusione di un'indagine svolta dalla guardia di finanza di Firenze e di Grosseto. Il gup maremmano Montesarchio ha rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione Marinella Brondi, 55 anni, di Grosseto; Raquel Caipana, 73 anni, cittadina venezuelana abitante a Firenze; Gabriella Cambi, 62 anni, nativa di Prato e anche lei abitante a Firenze, titolare di un centro estetico nel capoluogo toscano. La prima udienza davanti al dottor Compagnucci è stata fissata al 25 novembre.

La posizione di una quarta indagata, Gennara Casi, viene trattata dalla Procura fiorentina. Ma la Casi, secondo l'imputazione, avrebbe messo a disposizione di Caipana il proprio centro estetico, dove la sudamericana (priva di abilitazione) avrebbe eseguito iniezioni di prodotti farmacologici. Anche la Cambi avrebbe messo a disposizione della Caipana il proprio centro, sempre per il medesimo trattamento. Idem per la Brondi. In tutti e tre i casi, le titolari avrebbero procurato clienti e fatto pubblicità; in tutti e tre i casi, il centro sarebbe stato inidoneo. Il periodo contestato è il 2007-2009. E tra il 2007 e il 2008 la Caipana avrebbe esercitato abusivamente la professione medica anche a Terracina e Prato.

Truffa l'ipotesi di accusa per le sole Caipana e Brondi. Quest'ultima avrebbe presentato la prima alle clienti come una famosa estetista straniera con esperienza nel settore della bellezza del viso, dichiarando di essersi sottoposta lei stessa a iniezioni e con successo; insieme avrebbero proposto iniezioni sugli zigomi di elastina, presentandolo come un prodotto che non avrebbe causato allergie e che avrebbe avuto 4 anni di durata; insieme avrebbero proposto a una cliente un trattamento prova a 120 euro; di tali iniezioni ne sarebbero poi state effettuate sei (scontate a 700 euro) alla stessa cliente «senza che tale trattamento determinasse alcun effetto estetico sul viso; anzi, nei giorni successivi, la cliente lamentava dolori agli zigomi e arrossamenti alla pelle».

Lesioni è quindi l'ultima delle ipotesi accusatorie: la cliente aveva riportato delle «formazioni pseudo-cistiche del diametro di 3 mm». L'epoca è il novembre 2009.

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