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I sindaci bocciano la nuova bolletta dell’acqua
PRATO. La conferenza territoriale del Medio Valdarno, l'ex Ato acqua che comprende i territori di Prato, Firenze, Pistoia, Mugello, Valdisieve - complessivamente 57 comuni - ha detto “no” alla...
PRATO. La conferenza territoriale del Medio Valdarno, l'ex Ato acqua che comprende i territori di Prato, Firenze, Pistoia, Mugello, Valdisieve - complessivamente 57 comuni - ha detto “no” alla tariffa dell'acqua presentata dall'Autorità per l'energia elettrice e Gas (Aeeg). Un'altra bocciatura è venuta dal comprensorio di Arezzo. Gli altri quattro ex Ato toscani, invece, hanno dato il proprio ok.
Una spaccatura profonda, evidenziata anche dal Forum toscano dei movimento per l'acqua che ha apprezzato la decisione, da parte di una buona fatta di sindaci «di rispettare la democrazia popolare».
«La conferenza territoriale del Mediovaldarno - spiega Goffredo Borchi, assessore all'Ambiente, vicesindaco e membro del direttivo dell'Autorità idrica toscana - ha deciso di non approvare la tariffa, sicuramente alta, ma, c'è da dire, che non riguarda non solo la distribuzione dell'acqua ma la sua depurazione e gli investimenti, per due vizi riscontrati nella composizione della tariffa stessa».
Tutto nasce - secondo il Forum - dal mancato recepimento dell'esito referendario di due anni fa, con il quale i cittadini decretarono l'eliminazione dal computo in fattura del 7% di remunerazione del capitale investito, una voce che - secondo il giudizio delle aziende impegnate nel settore - garantiva invece la possibilità di continuare a fare investimenti. Una voce rimasta in bolletta e che nelle nuove fatture, da giugno in avanti, continuerà a comparire anche se sotto voci diverse.
Ed è proprio questo che ha fatto infuriare non solo il forum ma anche, per motivi differenti, i sindaci.
«L'autorità - spiega Borchi - in modo corretto, a mio parere, ha riconosciuto i costi finanziari delle aziende che investono, indebitandosi, applicando una quota del 5,6% in bolletta. Quello che però ha meno senso è di aver computato un 1,2% di rischio di mercato e di aver ulteriormente diluito (20 anni ndr) gli ammortamenti». La conferenza del Mediovaldarno ha inviato le proprie considerazioni all'Aeeg «che ci dovrà rispondere entro il 30 di giugno - dice Borchi - e che con ogni probabilità recepirà le nostre indicazioni». La bolletta dunque, pur rimanendo tra le più altre d'Italia, dovrebbe subire una leggera diminuzione. «Siamo però - continua Borchi - nell'ordine di un uno e mezzo per cento, quasi ininfluente su bollette che mediamente si aggirano sui 100 euro».
Respinta al mittente anche la lettera inviata alla conferenza da Publiacqua nella quale ha precisato che la mancata approvazione delle nuove tariffe potrebbe mettere seriamente in discussione gli investimenti futuri. «Un tono minatorio e ricattatorio - è stato il giudizio del Forum - che non è stato apprezzato nemmeno dai sindaci». Sul fronte degli investimenti a Prato, Publiacqua ha confermato che nel triennio 2013-2015 inizieranno opere per 50 milioni di euro a Mezzana dove verrà realizzato un nuovo impianto di prelevamento per abbassare il livello della falda. (c.o.)
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