Il Tirreno

Prato

Assemblea Pd, i cinque pratesi tirano un sospiro di sollievo

di Cristina Orsini
Assemblea Pd, i cinque pratesi tirano un sospiro di sollievo

Ma Lorenzo Rocchi di #OccupyPd è critico: “Epifani non mi entusiasma. Il rinnovamento deve partire dalla base”

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Alla fine, giudizio comune, l'assemblea Pd è andata meglio delle previsioni. Almeno secondo i cinque partecipanti pratesi. Anche le protesta di #OccupyPd si sono stemperate una volta entrata nel salone una delegazione di giovani. "Due ragazze hanno letto il nostro documento - racconta Lorenzo Rocchi di #OccupyPd - nel quale si chiede che la tornata congressuale parte dai territori immediatamente per concludersi a livello nazionale. Ci pare sensato che il rinnovamento inizi dalla base e gli eletti dal territorio poi scelgano il segretario nazionale". Rocchi resta perplesso su Epifani "che non mi esalta e che spero non voglia candidarsi al congresso perché è lì che decideremo che partito fare. Spero anche che non sia solo una discussione sulle persone ma che riguardi anche tesi politiche" Rocchi ha organizzato per domenica 19 a Prato il raduno nazionale del movimento #@OccupyPd "Verranno delegazioni da almeno una ventina di territori e sarà in quell'occasione - conclude - che ci daremo una organizzazione".

Nettamente schierato a favore dell'elezione di Epifani come segretario di transizione Antonello Giacomelli, braccio destro di Dario Franceschini: "Mi pare sia andata molto bene, in una situazione decisamente più serena rispetto ai giorni precedenti. Ora c'è Epifani che io conosco meglio nei passaggi parlamentari ma che mi è sempre sembrato persona di molto equilibrio e di buon senso ma anche determinato. Credo sia la persona che ci può aiutare in questa fase". Giacomelli non si sbilancia sul futuro: " Epifani ora è il segretario di garanzia perché è quello che ha avuto la fiducia di tutti col mandato di portare il partito al congresso. Quello che accadrà dopo dipenderà dal confronto interno che si apre oggi".

Per Matteo Biffoni, renziano doc, "Epifani era un un passaggio necessario. Ora comincerà la marcia che ci porterà al congresso in ottobre. Quello che è necessario - dice Biffoni - è cercare di dare un senso politico vero alla grande fatica che si è fatto per formare questo governo che il massimo di quello che si poteva fare nelle condizioni date".

Presente all'assemblea anche l'ex deputato Andrea Lulli che non nasconde l'amarezza per una fase politica che definisce: "Il disastro politico più rilevante per la sinistra italiana dal dopoguerra a oggi. Peggio del 48. Ora facciamo il congresso - aggiunge - nel quale credo appoggerò la candidatura di Cuperlo. Ma attendo anche il progetto perché mi sono stufato di schierami solo sui nomi e vorrei parlare di politica nell'interesse della gente che ha grandi problemi. La politica deve servire alle persone per andare avanti altrimenti non ha alcun senso".

Presente anche la segretaria provinciale Ilaria Bugetti: "Niente contro Epifani ma poteva essere una scelta condivisa diversamente. Non mi soddisfa ma quello che vale di più in questo momento è la sintesi che abbiamo trovato e l'avvio della costruzione di una fase nuova che ci porti al congresso in fretta". Per Bugetti è importante capire cosa la gente pensi per arrivare a congresso che sia basto sulle idee e non sulle persone". Bugetti sui nomi dei futuri candidati non si esprime: "Prima voglio vedere le idea e poi mi sceglierò i nomi. Ma soprattutto credo sia importante ascoltare la base, perché questa è l'esigenza vera".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani