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Parcheggi, le guardie giurate se ne vanno a mezzogiorno
I parcheggiatori abusivi si trasformano in venditori e quando i vigilantes se ne vanno “riprendono servizio”
PRATO. Quando li hanno visti di prima mattina si sono messi a vendere ombrelli, collane e braccialetti: via l’abito del parcheggiatore abusivo per indossare quello del venditore. Ma intorno a mezzogiorno, le guardie giurate avevano terminato il loro turno di lavoro nel primo giorno di sorveglianza del parcheggio Ebensee a servizio dell’ospedale. Così, quando era orario delle visite di familiari e pazienti, è ripreso il viavai di giovani senegalesi e nigeriani, una ventina in tutto, pronti a improvvisarsi parcheggiatori per dare indicazioni agli automobilisti sui posti liberi.
I VIDEO: I PARCHEGGIATORI - GLI AUTOMOBILISTI
«Una moneta la do volentieri: del resto, anche loro devono campare», è il commento della signora Antonietta mentre cerca di scendere dalla propria auto appena parcheggiata. Il popolo dei parcheggiatori abusivi intanto mal digerisce l’accusa di "molestatori" degli utenti del parcheggio. «Noi non chiediamo mai soldi - racconta uno di loro, il senegalese Baifa -. L’offerta è libera. Non c’è lavoro a Prato, dobbiamo pur trovare il modo per vivere. Il mio guadagno è circa di 10 euro al giorno: quei soldi li mando al mio paese, dalla mia famiglia. In fondo, che fastidio posso dare?»
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