Il presidio
Ville medicee patrimonio dell’Unesco? Quella di Poggio è transennata
A giugno l’organismo delle Nazioni Unite decide sul riconoscimento, ma l’edificio dove visse Lorenzo ha bisogno di una ristrutturazione
PRATO. Le ville medicee di Carmignano e Poggio a Caiano potrebbero diventare patrimonio mondiale dell’Unesco. Un ulteriore passo avanti è stata la valutazione positiva ricevuta dall’Icomos, che è l’organismo consultivo di riferimento dell’organizzazione delle Nazioni unite per la cultura e l’educazione.
«Un passo importante e decisivo»: così commenta l’assessore alla cultura della Regione, Cristina Scaletti dopo che l’Icomos ha detto sì e le ville e i giardini medicei della Toscana: «Quattordici siti sparsi tra il Mugello, Firenze e le colline attorno alla città ma anche nella campagna tra Lucca, Pistoia e Prato, fanno un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento come patrimonio mondiale dell’Unesco. La proposta della Toscana e dell’Italia - aggiunge l’assessore - oggi si rafforza».
Adesso manca solo il pronunciamento del comitato del patrimonio mondiale che si riunirà a giugno in Cambogia. Le ville medicee della Toscana sono arrivate in finale e non resta che attendere poche settimane per conoscere l’esito. «Già essere arrivati qui è un riconoscimento straordinario - commenta Scaletti - Per la Toscana e per chi continua a lavorare costantemente alla conservazione e soprattutto alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale. È una bella notizia a conclusione di un iter lungo e impegnativo che ha visto al lavoro, assieme a Regione e Ministero, anche amministrazioni locali e privati». «Il valore storico di queste ville e giardini è indubbio - prosegue l’assessore - e tocca a noi toscani, a noi italiani, preservarne l’unicità». Ci potranno essere anche ricadute economiche. «Stiamo già lavorando - annuncia Scaletti - alla creazione di un percorso turistico dedicato che coinvolga tutte le ville e lanci una nuova immagine della Toscana nel mondo».
Ma indipendentemente dal riconoscimento dell’Unesco, preoccupa lo stato di conservazione delle ville, soprattutto di quella di Poggio a Caiano che, come si vede dalle foto, avrebbe bisogno di un intervento di ristrutturazione e dove le transenne sembrano ormai un elemento fisso dell’edificio.
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