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Prato

Ottantenne rapinata in casa sotto la minaccia di un coltello

Ottantenne rapinata in casa sotto la minaccia di un coltello

Il bandito le ha strappato dal collo una catenina d’oro e ha preso anche il portafoglio del marito morto. Soccorsa da un’ambulanza, ha raccontato: «Zoppicava e tartagliava»

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PRATO. La signora Franca Rosati, 82 anni ben portati, pensava di essere al sicuro almeno in casa propria. E invece proprio lì, in via delle Segherie, in pieno giorno, le si è parato davanti un rapinatore, che le ha puntato un coltello alla gola e le ha preso tutto quello che è riuscito ad arraffare, compreso il portafoglio del marito morto.

E’ accaduto ieri poco dopo le 14 nella piccola traversa di via Cavour e per soccorrere la pensionata, che non è stata ferita ma si è comprensibilmente presa un bello spavento, si è reso necessario l’intervento di un’ambulanza della Misericordia di Capezzana, che l’ha portata per accertamenti al vicino ospedale.

E’ accaduto tutto nel giro di pochi minuti, in base al racconto fatto dalla signora Rosati ai primi poliziotti che sono arrivati sul posto. L’anziana avrebbe detto di aver aperto la porta a un uomo, presumibilmente di origine nordafricana, che aveva suonato il campanello. All’inizio le intenzioni dello sconosciuto sembravano amichevoli. Pare che le abbia parlato di gatti e in qualche maniera è riuscito a entrare nell’abitazione. Una volta dentro, però, il suo atteggiamento è completamente cambiato: ha tirato fuori dalla tasca un coltello e lo ha puntato al collo della pensionata, intimandole di consegnare tutto quello che aveva di valore.

In realtà non ha avuto molto tempo. Temeva che qualcuno potesse tornare a casa. E così il bottino dovrebbe limitarsi alla catenina d’oro tolta dal collo dell’anziana, un telefono cellulare e il portafoglio del marito morto, non è chiaro se ci fossero anche i contanti.

Così com’era entrato, l’intruso se n’è andato a piedi facendo perdere le proprie tracce. La pensionata, quando è riuscita a chiamare il 113, ha detto che l’uomo zoppicava e tartagliava. Sono gli unici due elementi in mano alla polizia, insieme alla descrizione fisica del rapinatore, per tentare di rintracciarlo.

Subito dopo la volante di polizia, è tornata a casa anche la figlia della pensionata, che vive con la madre e fa la volontaria al canile di Campi Bisenzio. E’ stata lei a tranquillizzare la signora Rosati prima che la Misericordia di Capezzana la portasse in ospedale. Nessuna ferita, come detto, ma lo spavento sarà difficile da dimenticare.

Paolo Nencioni

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