Italia
Palla Grossa, anche l’eurodeputato Morganti chiede nuove regole d’ingaggio
«Non si può condannare una persona prima della sentenza definitiva» ma “bacchetta” i Rossi che hanno disertato la sfilata del Primo maggio
PRATO. A chiedere che il regolamento della Palla Grossa venga rivisto è anche Claudio Morganti, europarlamentare indipendente, ex Lega Nord che chiede «un tavolo di concertazione con il Comune e la Questura in modo da trovare una soluzione. Spero – prosegue – che prevalga il buon senso, perché non si può condannare una persona ancor prima che ci sia una effettiva sentenza. Nel nostro ordinamento giuridico – fa notare Morganti – ci sono tre gradi di giudizio e finché una condanna non è definitiva la persona indagata deve essere considerata innocente. Credo che i reati che comportano l’esclusione dal diventare calcianti debbano essere ben selezionati».
Al contempo, però, l’europarlamentare non condivide la protesta dei Rossi di Santa Trinita che hanno disertato la sfilato del 1° maggio. «Capisco le motivazioni – asserisce Morganti, che ieri ha sfilato insieme ai Verdi – ma credo che sia più importante tutelare l’immagine dell’Antico Gioco della Palla Grossa. Ho da sempre auspicato il ritorno di questo gioco nella nostra città e, grazie all’impegno e al sacrificio dei tanti calcianti e di chi ci ha creduto, siamo riusciti a riscoprire questa antica tradizione che è ritornata ad animare piazza Mercatale”.
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