Il Tirreno

Prato

Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex segretaria del Comune, Maria De Filippo 

Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex segretaria del Comune, Maria De Filippo 

Dopo le clamorose dimissioni dal palazzo comunale, spunta una richiesta di rinvio a giudizio della procura di Trani per abuso d'ufficio. Il 13 maggio l'udienza preliminare. Vittorio Giugni (Liber@mente): «Il sindaco sapeva? Ci deve delle spiegazioni»

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Una richiesta di rinvio a giudizio della procura di Trani si cela dietro alle dimissioni della segretaria comunale Maria De Filippo, che ha lasciato l’incarico dopo appena due mesi di servizio lo scorso martedì 23 per «motivi personali gravi». Lo rivela Vittorio Giugni dell’associazione radicale Liber@MentePrato che ha trovato la notizia pubblicata su diversi quotidiani locali pugliesi (come Barlettalife). L’accusa contro l’ex segretaria generale della provincia di Barletta - Andria - Trani e contro altri tre indagati (Nicola Digiesi, dirigente al personale della Provincia, Anna Lisa Camposeo, ex dirigente degli affari istituzionali, e Pasquale Mazzone, oggi segretario generale del Comune di Trani) è di abuso di ufficio nei lavori di una commissione esaminatrice per un concorso per dirigenti della provincia.

«Naturalmente - scrive Giugni - la dottoressa De Filippo deve essere considerata del tutto innocente. Nell'attesa del 13 maggio (quando il gup Rossella Volpe deciderà sul rinvio a giudizio) ha probabilmente creduto di fare cosa opportuna dimettendosi dal Comune di Prato».

«Il sindaco Roberto Cenni - chiede Giugni - deve obbligatoriamente dar conto di diverse questioni! Sapeva Cenni dei guai giudiziari della De Filippo al momento della sua domanda al Comune di Prato? E la De Filippo aveva segnalato di aver ricevuto un avviso di garanzia in ragione del suo precedente incarico? E come deve essere giudicato dai cittadini, dopo questa notizia, il comunicato di apprezzamento del lavoro svolto a Prato dalla De Filippo emesso dal sindaco ieri l'altro?».

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