Il presidio
«5-600 euro per due figli con un salario da 1.500»
PRATO. «Per cominciare, prima di sposarsi, si dovrebbe leggere il libro di Seneca contro il matrimonio». Esordisce con una battuta l’avvocato Vittorio Bologni per dare l’idea di quanto drammatico...
PRATO. «Per cominciare, prima di sposarsi, si dovrebbe leggere il libro di Seneca contro il matrimonio». Esordisce con una battuta l’avvocato Vittorio Bologni per dare l’idea di quanto drammatico possa essere un matrimonio ma, soprattutto, una separazione.
«Un tempo - spiega l’avvocato civilista - le separazioni erano per l’80% giudiziali e il 20% consensuali oggi il rapporto si è ribaltato ma questo non significa che la situazione sia migliore anche perché l’impatto economico, oltre che quello psicologico, è enorme».
Per capire cosa può accadere a una coppia che si separa basta fare due conti anche se la cifra stabilita per gli alimenti non è fissa ma varia a seconda delle condizioni economiche della coppia.
Nel caso il marito guadagni 1.500 euro e i due figli siano dati - come accade quasi nella totalità dei casi - alla moglie dovrà come minimo pagare 250 euro a figlio. La casa in questo caso va alla moglie. Se la donna non lavora sono previsti gli alimenti anche per lei. Tradotto questo ex marito si trova a pagare 750. «Una cifra - commenta l’avvocato Bologni - che lascia in tasca al babbo 750 euro. Provate a immaginare se questa persona non ha un luogo dove andare a vivere. La sua condizione precipita subito. Un caso che non può essere assolutamente definito limite e che dimostra come, anche con cifre lievemente variate, i coniugi si trovino dall’oggi al domani in una situazione di povertà».
In caso di separazione consensuale i coniugi trovano un accordo ma questo solitamente è penalizzante per tutti.
E anche quando la situazione economica è un po’ migliore la situazione non cambia. Aumenta infatti la cifra per gli alimenti e da una situazione di tranquillità economica si passa a dover fare molta attenzione alle proprie spese.
Anche perché, e questo aggrava ulteriormente la situazione, agli alimenti vanno aggiunte le spese straordinarie per i figli che i coniugi si dividono. E oggi spesa straordinaria è anche la palestra o i libri per la scuola. (i.r.)
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