Il presidio
Il Pd boccia il progetto di Cenni Carlesi: dilettanti allo sbaraglio
PRATO. Il Pd boccia l'ipotesi relativa a far giocare il Prato a S.Martino per Galceti. «Sembra che lo stadio sia il problema dei problemi della città - esordisce il capogruppo del Pd Massimo...
PRATO. Il Pd boccia l'ipotesi relativa a far giocare il Prato a S.Martino per Galceti. «Sembra che lo stadio sia il problema dei problemi della città - esordisce il capogruppo del Pd Massimo Carlesi - la giunta ci aveva parlato di una capacità di indebitamento minore rispetto ai 3,8 milioni di euro di cui si parla.Comunque se ci fossero vogliamo capire per chi sono e per che cosa. Se sono per il calcio è giusto che la proprietà del Prato sia parte attiva di questo investimento e che all'interno di questo impianto ci siano altre possibilità tipo congressi,convegni, raduni. Inoltre tra calcio e atletica non c'è coesione e le strutture moderne sono costruite con stadi dove le tribune sono vicino al campo e senza pista di atletica». Carlesi continua, «Se poi si parla di completare l'impianto di atletica allora si può fare un altro ragionamento - spiega il capogruppo Pd - alla luce dei problemi economici per noi è giusto rimanere in via Firenze spendendo il meno possibile semmai riducendo i posti lì e soprattutto chiediamo coerenza al piano strutturale che parla di mettere in trasformazione l'area del Lungobisenzio. Per noi significa edificare». L'idea del Pd è «Adeguare il Lungobisenzio per far giocare il Prato nella sua città - spiega Luca Vannucci - e il consigliere Innaco ha parlato di 1-1,3 milioni di euro come spesa minima per adeguare l'impianto, ultimare la pista di atletica per far si che si possano disputare manifestazioni regionali e nazionali e la stima è intorno ai 700 mila euro e destinare gli altri 1,8 milioni di euro per le strutture sportive locali e garantire lo sport per tutti a ragazzi, famiglie, anziani e altre categorie per dare a tutti la possibilità di fare sport. Noi non siamo contrari a un progetto di eccellenza sul calcio e lo abbiamo dimostrato votando a favore per la cittadella dello sport dei Cavalieri nel rugby. Il privato deve investire e l'esempio di Udine con la famiglia Pozzo è quello da seguire». Rimarrebbe il problema di via Firenze «La viabilità darebbe problemi al nuovo ospedale che si troverebbe vicino al nuovo impianto come succede in via Firenze - spiega Lia Vanni - la soluzione è rimanere al Lungobisenzio e investire in impianti sportivi minori e nelle scuole. Potrebbero essere fatte delle piccole assegnazioni per dare occupazione anche alle aziende del territorio». Carlesi infine pone una domanda. Sono state studiate tutte le soluzioni ? «Mi sembra che questa scelta sia estemporanea in virtù di una scadenza e che abbiano agito come dilettanti allo sbaraglio - dice Carlesi - noi siamo favorevoli a un progetto complessivo che mette insieme al Lungobisenzio, i magazzini generali e lo scalo merci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
