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Alp lancia la sfida all'assessore Anna Beltrame: «Andiamo tutti a bivaccare in centro storico»

Alp lancia la sfida all'assessore Anna Beltrame: «Andiamo tutti a bivaccare in centro storico»

Dopo la richiesta di multe contro chi bivacca in centro avanzata dall’assessore alla Cultura, l’associazione culturale organizza un’iniziativa di segno contrario. Intanto nella nostra rilevazione online le opinioni si dividono in due

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Palazzo pretorio simbolo delle polemiche sul centro storico, dopo la proposta dell’assessore alla Cultura del Comune di Prato, Anna Beltrame, di multare i giovani che usano i monumenti cittadini come luogo di bivacco. Lo sfogo dell’assessore Beltrame è arrivato proprio dopo l’incontro con un gruppo di giovani sulla scalinata di Palazzo Pretorio: «Bloccavano l'ingresso - spiega Beltrame -  alla mostra di Lipchitz. Ho chiesto loro di lasciare almeno parzialmente libero il passaggio e di gettare le immondizie altrove. La risposta è stata: "Adesso no, quando andremo via"».

VOTATE Multare chi bivacca in centro?

L’invocazione del pugno duro e delle multe, ha scatenato la reazione dell’Assemblea libertà e partecipazione. Che con una nota su Facebook annuncia, mercoledì 17, alle 18 un’iniziativa a Palazzo Pretorio. «Mercoledì pomeriggio - scrivono - ci ritroveremo davanti a Palazzo Pretorio per valorizzare la bellezza dei monumenti storici attraverso lo stare insieme in piazza, il luogo per eccellenza dello scambio, dell'incontro, della socializzazione. Cercheremo di dimostrare con la nostra risposta che il “bivacco” sulle gradinate di piazza del Comune non può essere interpretato in senso univoco come simbolo di volgarità ma al contrario, manifestare il senso di appartenenza e di condivisione dei luoghi della nostra Prato».

«Non è un appello - scrivono dall’Assemblea - in difesa della maleducazione ma la semplice volontà di ribadire che il degrado del centro storico non può che essere combattuto attraverso la riappropriazione da parte dei cittadini dei suoi spazi. Continuare a demonizzare la nostra città attraverso barriere quali il silenzio, la militarizzazione, e infine la minaccia di multe, può portare soltanto ad una sua chiusura ulteriore».

Intanto sul nostro sondaggio online circa la metà si dice favorevole alla proposta dell’assessore Beltrame.

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