Un coro di “no” Biffoni: «Toccafondi esca allo scoperto»
PRATO. Una vera e propria Caporetto quella vissuta dall'assessore allo sport del comune di Prato, Matteo Grazzini che l’altra sera si è sottoposto alle domande dei cittadini nei locali del circolo...
PRATO. Una vera e propria Caporetto quella vissuta dall'assessore allo sport del comune di Prato, Matteo Grazzini che l’altra sera si è sottoposto alle domande dei cittadini nei locali del circolo Arci di Coiano, dove era stata convocata un’assemblea pubblica, sul progetto del nuovo stadio a Chiesanuova.
L'incontro, organizzato da Sergio Puggelli, era rivolto ai cittadini ma anche e soprattutto alle due società che sono interessate dal progetto annunciato dall'amministrazione comunale, ovvero l'Ac Prato e l'Atletica Leggera Prato.
Durante l'incontro sono stati molti gli interventi fra i quasi duecento presenti e nessuno si è espresso a favore del nuovo stadio a Chiesanuova.
Ultras biancazzurri e cittadini di Chiesanuova si sono coalizzati per dire no al progetto - i cittadini in particolare hanno sottolineato i problemi di viabilità che si andrebbero a creare in una zona già molto difficilke sul fronte del traffico - così come hanno detto no molti appassionati di atletica.
Fra i tanti intervenuti anche l'onorevole Matteo Biffoni (Pd), che ha chiesto che venga sviluppato l'attuale stadio Lungobisenzio e non solo ha chiesto esplicitamente che Andrea Toccafondi, patron del Prato «una volta per tutte esca allo scoperto e dica esplicitamente che non vuole restare qui e che il Prato può andare a giocare a Empili»
L'assessore allo sport della Provincia, Antonio Napolitano ha invitato invece il collega del Comune a convocare la Consulta dello sport prima che l'amministrazione faccia una qualsiasi scelta. Molti anche gli ultras intervenuti così come i dirigenti dell'AlP.
Infine sembra che la proposta dell'amministrazione abbia avuto il merito di far ricompattare il comitato dei cittadini di via Tirso che l'anno scorso combatterono contro il senso unico in via Tirso e che adesso vogliono lottare per non far costruire lo stadio a ridosso delle loro case.
Pasquale Petrella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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