Italia
Mosca replica a Milone sull'immigrazione: «Politica da caccia alle streghe»
All’intervista del Tirreno all’assessore replica subito il presidente della circoscrizione ovest attaccando la giunta che non fa una politica di integrazione ma, di fatto, ha solo represso in modo indiscriminato i cinesi «Prato ha anche altri problemi»
PRATO. «Penso che oltre alla lotta all'illegalità doveva essere fatta anche una politica di vera integrazione: questo Comune l’ha mai fatto convintamente ma ha perseguito una politica solo di repressione facendo emergere una caccia alle streghe. E, sia chiaro, quello che dico è confermato da quanto accaduto proprio stanotte tra Paperino e Fontanelle dove cinque cinesi sono stati rapinati e malmenati». E’ questo il parere del presidente della circoscrizione ovest Giovanni Mosca commentando l’intervista rilasciata dall’assessore Aldo Milone al Tirreno.
«Quello che è sfuggito all'assessore Milone - aggiunge Mosca senza fare sconti all’amministrazione comunale - è che si è concentrato solo sulla questione cinese, mentre Prato ha anche altri problemi. E’ è sotto gli occhi di tutti che la nostra città sta vivendo un brutto periodo, scippi e rapine sono all'ordine del giorno, molti negozianti hanno paura di non far ritorno a casa, e la soppressione dei distretti dei vigili urbani, voluta ostinatamente da Milone, ha drammaticamente fatto aumentare questa paura, insomma si è perseguita una politica della caccia al cinese tralasciando altri problemi sul territorio».
«Un'altra inesattezza - conclude il presidente - è quella della diminuzione della popolazione cinese, per la quale Milone aveva promesso una drastica riduzione, mentre con dati statistici alla mano bisogna smentirlo: dal 2009, anno in cui la popolazione straniera residente a Prato rapprestava il 14,01% del totale (di cui il 41,3% era di origine cinese) nel 2012 quindi a distanza di tre anni dalle promesse fatte dall'assessore, la popolazione straniera costituisce il 17,4% del totale e di questi il 45,3% è cinese».
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