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Cravedi lascia l'Asl, forse arriva la Calamai Il sindaco Cenni: "Non ne sapevo nulla"
Il direttore generale dell'Asl 4 di Prato lo ha comunicato ai tutti i dirigenti di struttura. Aveva assunto l'incarico nel 2005. Monica Calamai (Asl di Livorno) possibile nuova dirigente. Appresa la notizia, il presidente Pd va all'attacco: "Bisognava aspettare il trasloco dell'ospedale a settembre nella nuova struttura"
PRATO. "Dovrei essere il primo ad essere informato. Invece così non è stato - ha dichiarato il sindaco Roberto Cenni - Mi ha chiamato lunedì scorso l'assessore regionale Luigi Marroni per fissare un incontro proprio per parlare della notizia della sostituzione del direttore generale dell'Asl 4 Bruno Cravedi apparsa sulla stampa. Di questo passaggio di consegne nessuno ha mai parlato prima con me. Al momento preferisco non fare commenti anche perchè voglio capire meglio. In realtà credevo che fosse stato lo stesso Cravedi a chiedere di concludere ora il suo mandato. Se così non fosse certo verrebbe da concludere che il distretto di prato, in generale, ha bisogno di maggiore attenzione". Un riferimento forse all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola.
Fulmine a ciel sereno. Questa mattina Bruno Cravedi, direttore generale Asl 4 (consulta il curriculum), ha annunciato di lasciare Prato prima del previsto. La notizia l'ha data lui stesso stamani nella riunione convocata con tutti i dirigenti di struttura. Cravedi ha detto che dovrebbe lasciare entro la fine di maggio-primi di giugno, prima quindi del trasloco nel nuovo ospedale previsto a fine settembre. Al suo posto è molto probabile che arrivi Monica Calamai (leggi il curriculum), attuale direttore generale dell'Asl di Livorno. La notizia della partenza anticipata di Cravedi ha lasciato molto sorpresi e sconcertati sia i dipendenti che i sindacati che confidavano nel fatto che fosse lui a completare il processo di trasferimento nel nuovo ospedale di San Paolo.
Le reazioni. All'attacco il presidente del gruppo pd Massimo Carlesi. Sbagliata la decisionbe del governatore Rossi. Bisognava aspettare almeno settembre quando il trasloco dell'ospedale nella nuova strruttura sarebbe stato concluso".
Bruno Cravedi era stato nominato direttore generale dell'Asl 4 nel 2005. In questi otto anni ha ricoperto anche l'incarico di presidente del Sior, coordinatore per un certo periodo dell'Area Vasta. In tempi più recenti era stato chiamato come commissario dell'Asl di Pistoia. Dal 2011 era andato in pensione ma aveva visto rinnovato l'incarico proprio in vista del completamento dell'operazione legata all'apertura dei quattro nuovi ospedali: Prato, Pistoia, Massa e Lucca.
Gli operatori sanitari seguono con estrema preoccupazione l’annunciato avvicendamento della direzione generale della ASL pratese.
L’imminente e complessa riorganizzazione del sistema sanitario pratese (trasferimento al nuovo ospedale, ridefinizione dell’assetto della medicina generale, implementazione delle cure intermedie) richiede grande esperienza, capacità e continuità manageriali, nonché conoscenza del territorio e dei programmi in via di attuazione.
La preoccupazione degli operatori sanitari. "Gli operatori sanitari chiedono con forza, in primo luogo ai sindaci della Asl pratese ed alle autorità sanitarie istituzionali della Regione Toscana, ma anche ai rappresentati pratesi dell’amministrazione provinciale e regionale, ai parlamentari, ai dirigenti dei partiti di Prato, a tutti i rappresentanti delle istituzioni locali, delle forze sindacali e produttive, di impegnarsi strenuamente per impedire che la Giunta Regionale attui scelte incomprensibili ed intempestive, auspicando soluzioni condivise con i rappresentanti istituzionali del territorio pratese, in grado di gestire al meglio la fase difficile ed impegnativa che ci attende". Questa la dura presa di posizione degli operatori sanitari in un pubblico documento
"Scelte improvvide possono causare disagio, disorientamento e disaffezione anche tra il personale sanitario che dovrebbe essere uno degli elementi fondanti del cambiamento" continua il comunicato.
"In sintesi gli operatori sanitari chiedono che il passaggio epocale verso il nuovo ospedale e la successiva nuova fase, vengano gestiti attraverso scelte che mettano insieme qualità manageriali e conoscenza del territorio pratese".
In foto: Bruno Cravedi a sinistra e Monica Calamai 
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